“C’e’ solo un’esigenza, fare il processo il piu’ in fretta possibile. Ma ora non si puo’ anticipare la condanna ricorrendo al carcere“. E’ questo il parere del costituzionalista Gaetano Azzariti sull’arresto di Pietro Genovese, il giovane che ha investito e ucciso le due sedicenni Gaia e Camilla su corso di Francia a Roma.
“C’e’ da tenere presente – spiega Azzariti in una intervista a Repubblica – che le misure cautelari, come gli arresti domiciliari, sono stabilite per esigenze diverse da quelle legate alla pena comminata per i fatti commessi. Sara’ il processo a definire le sanzioni penali. In questo caso piu’ delle misure cautelari, che non possono essere un modo per anticipare la condanna, sarebbe auspicabile un rapidissimo processo, tanto piu’ che non vedo esigenze istruttorie che possano ritardarne lo svolgimento“.
“Lui – aggiunge su Genovese – non puo’ ripetere il reato e gli arresti non vanno usati come anticipazione della condanna“.
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