Macabra scoperta in Basilicata. Per liberare i loculi del cimitero di Rionero in Vulture, diverse salme sono state gettate in vere e proprie fosse comuni. I loculi venivano poi rivenduti illecitamente attraverso un sistema basato sulla corruzione.
Come si legge su Il Messaggero, è questo uno dei dettagli più inquietanti emersi nel corso dell’operazione “Il grido dell’Ade” sull’affidamento di appalti nello comune lucano. Sei persone questa mattina sono state arrestate.
Le indagini sono scattate in seguito alla denuncia di un cittadino. Gli investigatori hanno poi appurato l’esistenza di “un sistema che di fatto orientava e monopolizzava l’aggiudicazione dei servizi e dei lavori pubblici del Comune di Rionero in Vulture”, tra cui la gestione del cimitero, per un totale di circa due milioni di euro.
Le accuse sono di corruzione, concussione, peculato, turbata libertà degli incanti, induzione indebita a dare o promettere utilità, falso in atto pubblico, abuso in atto d’ufficio e soppressione di cadavere.
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