Il Tribunale di Avellino con un’importante sentenza ha confermato il decreto ingiuntivo e sancito il diritto di un risparmiatore, intestatario di buoni fruttiferi postali, a riscuotere gli importi riportati nella tabella posta sul retro dei buoni, pari ad oltre 80.000 euro e non gli importi inferiori riconosciuti da Poste Italiane pari a soli 28.000 euro.
Il risparmiatore, titolare di un buono di lire 5.000.000 emesso nel 1988, si era visto respingere le proprie richieste di riconoscimento degli interessi riportati sul retro dei buoni a causa di una modifica dei rendimenti avvenuta nel 1986, prima che lui li sottoscrivesse.
La decisione del Tribunale di Avellino, confermando una recente pronuncia della Corte di Cassazione, ha affermato la prevalenza di quanto riportato sul buono fruttifero rispetto alle modifiche apportate con decreto ministeriale in epoca antecedente alla sottoscrizione del buono.
Con questo provvedimento, Poste Italiane è stata condannata a rimborsare al risparmiatore, assistito dall’avvocato Anna Maria Zichella del Foro di Avellino, gli interessi previsti sul proprio buono.
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