Napoli è di nuovo colma di spazzatura. E’ questa la fotografia della città, cumuli di rifiuti in ogni strada che ostacolano il passaggio pedonale e in alcune zone anche veicolare. I problemi di raccolta si uniscono all’inciviltà della gente e il risultato è catastrofico.
Sulla situazione è intervenuto il sindaco, Luigi De Magistris, che a radio Crc ha detto di aver dato un ultimatum all’ASIA: “Ho dato ad Asia 7 giorni di tempo per affrontare e risolvere la situazione, altrimenti diventa complicata e non più recuperabile in tempi brevi. Sono fiducioso, ma anche molto preoccupato“.
Il primo cittadino, dunque, è preoccupato. A parlare, però, è lo stesso sindaco che appena due settimane fa, sempre commentando la questione rifiuti, aveva detto: “Non c’è un’emergenza, è tutto sotto controllo. C’è solo qualche ritardo dovuto alla manutenzione degli Stir della Città Metropolitana. Il disagio rientrerà a breve però invito i cittadini a non assumere comportamenti incivili. Purtroppo una minoranza provoca grandi problemi. Un esempio sono i rifiuti che vengono abbandonati fuori dai contenitori”. Le cose, dunque, sarebbero cambiate nel giro di quindici giorni.
Difficile dirlo, a essersi trasformato sicuramente è l’atteggiamento del sindaco che oggi parla di “problema”, un’emergenza rifiuti dovuta, secondo quanto ha spiegato, a un forte stress degli impianti, che non riuscirebbero a sostenere il mutamento dato anche dall’accumulo di rifiuti umidi e differenziati. Oltre che preoccupato, si è detto anche arrabiato e ha aggiunto: “Chi sta sul pezzo da tempo deve dare risposte immediate. E’ una questione di capacità e di responsabilità. Per quel che abbiamo messo in campo non è più il momento delle analisi, abbiamo 7 giorni davanti e la situazione va risolta in modo chirurgico, con personale, organizzazione, risolutezza e mezzi. Ci sono le capacità per farlo, se uno è capace bene, altrimenti significa che non è idoneo“.
Un primo cittadino insolito è quello che ha parlato ai microfoni di Crc. E’ un sindaco che lancia ultimatum e sembrerebbe pronto a far fuori chi non è “idoneo” al compito. E il Cda dell’ASIA che è stato da poco nominato con la neo presidente dell’ASIA, Maria De Marco, e i due consiglieri Claudio Crivaro e Daniele Fortini, ha davanti una bella impresa da compiere. De Magistris, però, ha avvertito e come si dice in questi casi: “Uomo avvisato, mezzo salvato“.
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