Michele Zagaria ha dichiarato che non si pentirà mai. E’ questo quanto ha riferito questa mattina in videoconferenza davanti al Tribunale di Napoli Nord.
Il boss dei Casalesi, recluso al 41bis è intervenuto in videoconferenza dal carcere di Tolmezza e ha dichiarato: “Volevano che mi pentissi ma non mi pentirò mai. Ero disposto pure ad uccidermi“.
Difeso dall’avvocato Paolo Di Furia, il procedimento lo vedeva imputato per associazione camorristica. Nello stesso processo, terminato davanti alla Corte di Appello di Napoli, sono state condannate anche la sorella del boss, Beatrice Zagaria e le sue due cognate.
Le donne della famiglia Zagaria, secondo l’accusa, avrebbero ricevuto denaro mensilmente dal clan per condurre una vita di agio e di lusso. Nel corso del processo questa mattina è stato ascoltato anche un ispettore della polizia penitenziaria, che nella testimonianza, ha raccontato che i parenti del boss dei casalesi, durante i colloqui nel carcere milanese, ricevevano messaggi criptati.
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