Una storia drammatica, purtroppo una delle tante che accadono nel nostro Paese. Lo sfortunato protagonista è Elia Esposito, imprenditore 75enne originario dell’area flegrea. Elia ha lanciato un appello perché deve avere alcuni milioni di euro dalla Prefettura.
Elia ha però un altro grave problema: è malato. Una malattia che lo sta consumando e portando verso la fine. Il rischio è che con il suo decesso, la propria famiglia e la propria azienda restino senza soldi. La prima non saprebbe come vivere, la seconda sarà costretta a chiudere
“Ho custodito e demolito più di 2 mila veicoli senza avere neanche un euro. La Prefettura nel giugno scorso dopo l’ennesimo sollecito in cui comunicavo anche la mia condizione di malato terminale mi ha fatto un proposta transattiva per pagare il 50% del debito. Una somma che ho rifiutato e che non mi consentiva di estinguere nemmeno i debiti accumulati tra tasse, costi e stipendi dei miei dipendenti. Mi ritrovo vecchio e su una sedie a rotelle con casa, pensione e conti pignorati. Sopravvivo con l’aiuto dei miei figli. Non mi è rimasto molto tempo ancora per lottare contro questo ‘Luna park’. Voglio morire sereno dopo aver onorato tutti i miei debiti, prima di tutto con i miei dipendenti che per anni hanno lavorato con me e a cui voglio garantire la meritata pensione“.
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