Ferdinando Longobardi, 29 anni, è stato ucciso nel rione San Nicola a Mondragone la scorsa notte. Solo due settimane fa il giovane postava delle foto su Facebook che oggi sono simbolo di presagio di morte. Il 23 agosto scorso Nando si faceva immortale abbracciato ad una bara.
Longobardi aveva scontato una pena di 12 anni di reclusione. Secondo quanto riportato da Il Mattino, gli inquirenti stanno battendo la pista della guerra dovuta allo spaccio di droga. In passato lo zio della vittima, Francesco Taglialatela, è stato coinvolto in un’operazione che smantellò un clan legato al boss Augusto La Torre. Secondo il quotidiano, il giovane è stato attirato in una trappola mortale da un amico. Quest’ultimo pare abbia citofonato Nando per invitarlo a scendere, sotto casa i sicari, uno dei killer ha fatto fuoco da una distanza ravvicinata sparnando almeno tre volte.
Vi è ora l’allarme faida per il controllo di diverse piazze di spaccio dopo il declino del clan La Torre e lo smantellamento del sodalizio dei Pagliuca, dovuto soprattutto alle tante operazioni messe a segno da parte delle forze dell’ordine.
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