Scampia

Il boss della “Scugnizzeria” sfida il drago: “La Terra dei Fuochi mi ha regalato il cancro”

“A Milano dicono che il drago è immortale, incurabile e che al momento ha fatto la tana dentro di me già da un bel po’”. Sono le parole di Rosario Esposito La Rossa, titolare della casa editrice “Marotta Cafiero” acquista dai fondatori storici e trasferita a Scampia, periferia a nord di Napoli, dove ha creato la “Scugnizzeria”, la “piazza di spaccio” di libri”.

Rosario è il cugino di Antonio Landieri, vittima innocente della faida di camorra di Scampia, a cui nei mesi scorsi è stato intitolato un campo sportivo della zona. Via social, il 30enne editore e scrittore ha deciso di comunicare l’inizio della sua battaglia contro  una “rara forma” di cancro, “un ‘regalo’ della Terra dei Fuochi”.

Lo scorso 27 agosto Rosario scrive: “Ho 30 anni e ho scoperto di avere il cancro. Una rara forma, un “regalo” della Terra dei Fuochi, la camorra nel piatto. Domani per me e la mia famiglia sarà una giornata particolare, andremo a Milano per capire come iniziare questa battaglia. Mi aspetta un anno impegnativo, cambieranno tante cose e ci sarà da soffrire. Non so cosa accadrà, ma affronterò questa ennesima battaglia della mia vita con le parole di Frida Kahlo: “Non come chi vince sempre, ma come chi non si arrende mai”. Quest’anno apriremo un altro pezzo di Scugnizzeria, la Marotta&Cafiero pubblicherà 24 libri, uscirà il mio secondo libro per Einaudi Ragazzi. Insomma, tra una cura e l’altra ci saranno tante cose da fare e spero che tutto ciò mi possa aiutare a superare questo momento difficile. Mia moglie mi ha promesso il Giro del Mondo ed io non vedo l’ora. In fondo i libri non insegnano ai bambini che i draghi non esistono. I libri insegnano ai bambini che i draghi si possono sconfiggere”.

Dopo il controllo in ospedale a Milano, l’aggiornamento: “Diario dal Fronte: A Milano dicono che il drago è immortale, incurabile e che al momento ha fatto la tana dentro di me già da un bel po’. Le parole incurabile e inoperabile non erano proprio quelle che volevamo sentire. Il drago è uno tosto. Pare però ci sia un pillola, non ancora riconosciuta dal sistema sanitario nazionale, che può bloccarne la crescita. Insomma col drago bisognerà convivere, almeno per ora. Grazie a tutti quelli che mi hanno scritto, grazie al Sindaco De Magistris per il messaggio. Scusate se non rispondo a telefono, ma sono giornate particolare”.

Marta Ricciardi

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