L’occasione è stato un incontro organizzato dal Napoli Club Bologna di Maurizio Criscitelli. Il tema era un excursus sugli allenatori dell’era De Laurentiis, da Benitez ad Ancelotti. Tra gli ospiti c’era Guido Ruotolo che abbiamo intervistato prima che il convegno iniziasse.
Ruotolo, famoso giornalista, è da sempre un sostenitore del presidente Aurelio De Laurentiis. Approfittando del tema al quale era dedicato il dibattito, Ruotolo ha elogiato il percorso fatto fin qui da Napoli, una società risorta dalle ceneri del fallimento.
“Rafa Benitez è stato fondamentale perché ha dato al Napoli una prima dimensione internazionale. Inoltre, ha portato giocatori che ancora oggi rappresentano l’ossatura della squadra. Sarri ci ha donato la bellezza e uno scudetto sfiorato ed oggi abbiamo Ancelotti, uno dei più grandi allenatori della storia del calcio“, ha affermato Ruotolo.
Quest’ultimo ha anche evidenziato alcune problematiche legate all’ambiente azzurro e che hanno causato una sorta di spaccatura all’interno della tifoseria partenopea: “Napoli è l’unica grande città ad avere una sola squadra. Eppure i tifosi sono stati in grado di dividersi. ‘Papponisti’ e ‘Sarristi’, un dualismo vissuto in modo ideologico e anche se giocando, interpretato erroneamente in modo politico. E poi c’è questa continua opposizione a prescindere nei confronti del Napoli e del suo presidente, così come c’è stata l’elezione di Sarri come ‘capopolo’“.
Ruotolo non è la prima volta che è presente a Dimaro: “C’è un’atmosfera bellissima. Percepisco l’entusiasmo e il calore dell’ambiente. La sintonia tra Ancelotti e De Laurentiis è importante e potrebbe anche concretizzarsi in qualche acquisto importante e perché no, nella vittoria finale dello scudetto. Non solo, ma De Laurentiis sta anche cambiando atteggiamento nei confronti della piazza. Non è un caso che negli ultimi giorni è stato osannato dal pubblico presente sul campo di Carciato“.
Infine, una battuta sul capitolo San Paolo e la convenzione che Comune e SSC Napoli devono stipulare: “In questi anni abbiamo sentito parlare di progetti faraonici ma non realizzati. Le difficoltà di interazione con l’amministrazione sono evidenti. Però abbiamo avuto una fortuna: il restyling del San Paolo grazie alle Universiadi. Mi auguro che l’impianto di Fuorigrotta che rappresenta un tempio dove ha giocato Diego Armando Maradona, venga tenuto bene dai tifosi, dalla società e dal comune. Non dimentichiamo che il centro sportivo di Castel Volturno è stato ampliato e migliorato“.
IL VIDEO DELL’INTERVISTA –
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