Espressioni razziste e di odio protagoniste dei cori da stadio e dei gruppi Facebook entrano anche nella vita lavorativa. Qualche giorno fa, sui display informativi della fabbrica metalmeccanica la Tiberina di Pomigliano d’Arco, una società dell’indotto Fca di Pomigliano, veniva esposta una frase assurda.
“Bisogna bruciare tutto: Napoli, tutti i napoletani e i loro rifiuti, perché i napoletani sono un rifiuto del mondo” Responsabile di questa follia pare sia colui che è autorizzato a pubblicare frasi sul display, così come riporta una gazzetta sindacale di Pomigliano.
Al quotidiano “Il Mattino” il responsabile della frase ha raccontato di aver deciso di esporre quella frase leghista, presa da Internet, dopo una serie di episodi, come monito per gli operai, per spingerli al miglioramento. Queste le parole: “C’è stata una cattiva interpretazione. Io sotto il post ho anche scritto che dobbiamo reagire a questi giudizi con comportamenti adeguati. Io non sono razzista, sono napoletano, ci mancherebbe”. A seguire sono arrivate le scuse pubbliche.
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