“Pericolo di morte in kayak”, arriva l’allarme a Posillipo: “Queste zone sono a rischio frana”

“Assistiamo a frotte di kayakers che stazionano ovunque lungo la costa in luoghi pericolosissimi ad elevatissimo rischi frana e pericolo di morte”. E’ l’allarme lanciato nelle scorse ore dal Centro Studi Interdisciplinari Gaiola Onlus, l’associazione ambientale che gestisce il parco sommerso della Gaiola a Posillipo.

Dito puntato contro chi noleggia i Kayak che non fornisce o indica a turisti e cittadini “una mappa plastificata dove sono segnalate le aree pericolose e interdette”. Il CSI Gaiola ricorda che “tutta la costa alta a falesia che va dallo scoglio di Virgilio a alla baia di Trentaremi ed oltre a Coroglio e Nisida è interdetta per rischio frana”.

Questa la nota integrale:

Cari amici purtroppo tutti i santi giorni, con un numero che cresce esponenzialmente nei week end, assistiamo a frotte di kayakers che stazionano ovunque lungo la costa in luoghi pericolosissimi ad elevatissimo rischi frana e pericolo di morte! Tutta la costa alta a falesia che va dallo scoglio di Virgilio a alla baia di Trentaremi ed oltre a Coroglio e Nisida è interdetta per rischio frana dall’82 (Ordinanza C.P. Napoli n. 24/1982 e Ordinanza congiunta C.P. Napoli n 52/2006 e A.P. Napoli 09/2006) e le frane cadono realmente e di continuo ! L’immagine qui riportata mostra ad esempio una gigantesca frana che interessò le grotte di Trentaremi solo due anni fa ma nonostante siano ancora presenti all’interno i grossi blocchi di frana, oggi ogni giorno centinaia di kayakers entrano e stazionano all’interno e fuori le grotte. Prima o poi qualcuno ci rimarrà sotto e sarà la solita tragedia annunciata. 
La cosa allucinante è che la maggior parte dei turisti in kayak che allontaniamo quotidianamente da queste zone pericolose è totalmente sprovveduta ed inconsapevole. Quasi tutti dichiarano di non essere stati assolutamente informati dal noleggiatore delle aree interdette per vari motivi presenti lungo la costa… Ci chiediamo cosa costa a chi noleggia un Kayak fornire a questa gente una mappa plastificata dove siano segnate le aree pericolose ed interdette, potrebbe salvargli la vita!
Volgiamo quindi per l’ennesima volta un appello ai noleggiatori di kayak affinchè informino i loro clienti delle aree interdette presenti lungo la costa sia per esigenze di tutela ambientale sia per problematiche di salvaguardia della vita umana. Siamo disponibili a dare tutto il nostro contributo per aiutare i centri di noleggio a fornire un’informazione chiara e completa ai clienti. Cerchiamo di impedire la solita tragedia annunciata!

redazione

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