Sta facendo discutere il video pubblicato in un gruppo Facebook che riprende il personale medico del reparto di pediatria dell’ospedale di Nola intento a mettersi lo smalto mentre a pochi metri un neonato di tre mesi piange tra le braccia della madre autrice del filmato. In poche ore il video, pubblicato inizialmente nel gruppo Facebook “Noi che amiamo Nola”, ha ricevuto numerosi “like” e “condivisioni” prima di iniziare ad essere ripreso anche in alcuni articoli pubblicati online. Guardandolo bene, tuttavia, sorgono diversi dubbi sulla sua autenticità.
Da una parte è vero che le due infermiere riprese stavano completando la manicure, probabilmente in una fase di pausa o di scarsa affluenza, dall’altra il pianto “lineare” e “pulito” del bambino il cui audio sembra essere stato aggiunto a copertura delle immagini. Il neonato è in lacrime e nessuna delle infermiere se ne accorge, nonostante la poca distanza? E la madre del piccolo anziché provare ad attirare la loro attenzione o a far smettere di piangere il piccolo, si preoccupa di girare un video?
“Prima di divulgare un video, verificate bene. Sinceramente se mio figlio stava male il cellulare non l’avrei mai pensato di utilizzare” commenta una mamma. Dubbi anche da parte di un altro utente che spesso per lavoro realizza e monta video: “Ma non é strano che nell’audio si senta solo la voce del bimbo, così nitida, senza alcun rumore di fondo Riprendendo con il telefonino dovrebbero sentirsi anche gli altri suoni dell’ambiente. Strano, sembra che sia un audio posticcio”.
Sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, membro della Commissione Sanità: “Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni circa un video che circola in queste ore sui social. Secondo chi lo ha postato sarebbe stato realizzato nel reparto di pediatria dell’ospedale di Nola. Il video mostra due infermiere che, nonostante le urla di un bambino, si intrattengono in una stanza a mettere lo smalto. Il post riporta che sarebbe stata la madre del piccolo, un bimbo di tre mesi, a realizzarlo dopo essere entrata con il figlio all’interno del reparto. Qualora fosse riscontrata la veridicità di quanto è sostenuto da chi ha caricato il video saremmo di fronte ad un fatto di una gravità esponenziale”.
“Abbiamo inviato una nota all’Asl competente – prosegue Borrelli – chiedendo l’apertura di un’inchiesta interna volta ad evidenziare eventuali responsabilità di carattere disciplinare connesse a questo episodio. Qualora le risultante dell’inchiesta interna evidenzino qualsiasi tipo di negligenza, chiederemo di irrogare sanzioni disciplinari esemplari”.
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