il consueto corridoio finale dove entrambe le squadra si complimentano reciprocamente per la partita appena disputata
Il tempo stava per giocare un brutto scherzo in questa giornata nella quale si è disputato il derby di Napoli della palla ovale tra Amatori Napoli Rugby e Partenope Rugby. Una sfida dalle sensazioni opposte ma molto sentita da entrambe le squadre.
Gli Amatori, infatti, dovevano vincere per conquistare matematicamente davanti ai propri tifosi la promozione in Serie A. Obiettivo raggiunto dopo una cavalcata che li ha visti protagonisti nel corso dell’intero campionato. Per la Partenope, invece, dopo aver ampiamente ottenuto la salvezza c’era la voglia di fare uno sgambetto ai “cugini” di Bagnoli.
Missione che poteva realizzarsi ad un certo punto del secondo tempo, quando la compagine dei Cavalli di Bronzo ha approfittato di un momento di amnesia degli Amatori per ridurre le distanze e provare addirittura ad agguantare il pareggio.
Ma gli Amatori, dopo aver dominato tutto il primo tempo senza concretizzare in punti la mole di gioco prodotta, hanno fatto emergere nel finale la loro superiorità fisica e tecnica chiudendo il match con due mete. Tuttavia, la Partenope è uscita dal Villaggio del Rugby nell’ex area Nato a testa alta.
Una partita fatta di placcaggi e sofferenza quella giocata dai ragazzi di Marcos Reyna che hanno patito molto in touche e in mischia il peso degli avversari. Questi ultimi si sono anche dimostrati più efficaci nella pulizia all’interno dei raggruppamenti e nel dare rapidità alle diverse fasi di gioco.
Soddisfatti l’allenatore Lorenzo Fusco e il presidente Diego D’Orazio che dopo i festeggiamenti dovranno pensare a programmare la prossima stagione che vedrà confrontarsi gli Amatori in un altra categoria. La Partenope ha invece molte basi buone dalle quali ripartire per disputare il prossimo campionato di Serie B da protagonista.
Una cosa è certa, grazie a queste due squadre e al lavoro dei rispettivi club il rugby a Napoli sta crescendo. A confermarlo l’entusiasmo e la partecipazione che c’erano sugli spalti. Guardare queste due società portare l’ovale ad un buon livello sotto al Vesuvio è un patrimonio importante sul quale le istituzioni devono accendere un faro ancora più luminoso.
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