La denuncia è stata pubblicata su Facebook dall’attivista per i detenuti, e anche lui ex detenuto, Pietro Ioia. L’associazione Ex DON (Ex Detenuti Organizzati Napoletani) da lui gestita si occupa di segnalare le violazioni dei diritti a danno dei carcerati.
Questa volta è toccato al “prezzario” previsto per i beni di prima necessità e che i detenuti possono acquistare in carcere. Ioia, postando una foto con l’elenco dei prodotti e dei prezzi, ne ha evidenziato il costo elevato denunciandone la scarsa qualità.
La vicenda ha riguardato il carcere di Secondigliano.
IL POST DI PIETRO IOIA –
“Eccovi il prezzario (dal carcere di Secondigliano) che I detenuti sono costretti a comprare generi di prima necessità, prezzi maggiorati e qualità scadente, chi permette questa ruberia sulla pelle dei reclusi?“.
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