Sono 3mila i tagliandi messi a disposizione dall’Arsenal per i tifosi del Napoli pronti a partire per Londra e ad assistere al match di andata valido per i quarti di finale di Europa League. Il prezzo dei biglietti è di 31 euro.
Un prezzo abbastanza accessibile se non fosse per la complessità che i tifosi hanno dovuto affrontare per acquistare il tagliando. Il principale problema è stato rappresentato dal fatto che sulla piattaforma online abilitata alla vendita – Ticketone – i biglietti sarebbero già esauriti.
Non solo, ma il sito Ticketone si sarebbe anche più volte bloccato impedendo ai tifosi di completare la procedura di acquisto. Infine, oltre al danno la beffa: molti tagliandi sono già disponibili su altri portali, non ufficiali e a prezzi molto più alti. Insomma, ecco il cosidetto fenomeno del secondary ticketing, ovvero del bagarinaggio online.
Inoltre, per chi acquista biglietti validi per le trasferte europee, c’è l’obbligo di andare a ritirare il tagliando al botteghino del San Paolo. I tifosi dovranno recarsi presso l’impianto di Fuorigrotta dopo aver ottenuto il voucher di avvenuto acquisto su Ticketone. E chi non risiede a Napoli? Semplice, dovrà delegare qualcuno che avrà il compito di ritirare il biglietto. Un sistema poco moderno, addirittura medievale, considerato che siamo alle soglie del 2020.
Ma diversi imprevisti sono stati riscontrati anche da chi ha provato a comprare i biglietti per la gara di ritorno che Napoli e Arsenal giocheranno al San Paolo. Oltre al fatto che i tagliandi per la curva costano 45 euro (prezzo un pò alto, rispetto ai servizi offerti da società e stadio ai propri tifosi), per i non residenti in città – l’unica speranza – è di riuscire a farlo su Ticketone.
Come già scritto dal collega Vittorio Zambardino su Il Napolista, l’intero procedimento si è rivelato un’impresa. E alla fine? Niente, dopo molto tempo trascorso davanti ad un pc, il biglietto non è stato acquistato. Per non parlare delle difficoltà enormi nel gestire e / o rinnovare la tessera fidelity card, ormai indispensabile per acquistare i biglietti per le trasferte (in Serie A) o esercitare il diritto di prelazione nel momento in cui si è possessore del mini abbonamento.
Dunque, rimettendo un pò in ordine le idee e considerato il tema molto “caldo” – relativo ad un San Paolo sempre più vuoto – non è possibile che media (tranne qualcuno, come ParoladelTifoso di Giovanni Pisano) e soprattutto la SSC Napoli, ignorino questo grave problema. I tifosi che vogliono andare a guardare la propria squadra in casa e in trasferta, in determinate circostanze, sono scoraggiati dal farlo. Credo che nell’era di internet e per gli obiettivi che un club come il Napoli si pone, sia più che necessario trovare un rimedio. La vita dovrebbe essere semplice, soprattutto per chi investe tanto nelle proprie passioni. Oppure ditelo chiaramente: oggi i tifosi non meritano alcun rispetto. Però poi non lamentatevi se disertano lo stadio.
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