Scuola, mensa nel caos a Napoli: “Ai nostri figli panini scaduti e duri come rocce”

Panini duri come rocce e, forse, scaduti dati a bambini dell’asilo. Ha causato molte polemiche la scoperta fatta da alcune maestre d’asilo lunedì 11 marzo durante l’ora di pranzo nella Scuola d’infanzia Collodi, sita a Cavalleggeri. Oltre al pasto principale infatti sono stati consegnati ai bimbi anche dei panini soffiati che però erano talmente duri da risultare immangiabili. Panini che inoltre riportavano sull’etichetta il 1 marzo 2019 come data di imbustamento.

A denunciare l’accaduto è il quotidiano napoletano Il Mattino. Immediata la reazione delle mamme e dei papà dei piccoli, che hanno protestato contro la ditta che fornisce i pasti pronti. Quest’ultima si è giustificata spiegando che il macchinario che stampa le etichette avrebbe avuto un problema tecnico, mentre la durezza del pane sarebbe dipesa da un’eccessiva cottura. Ma la spiegazione non è stata sufficiente per i genitori, che hanno sostenuto che il pane in questione fosse raffermo e scongelato. “L’errore di stampa può capitare, ma non su centinaia di etichette. Stessa discorso dell’eccessiva cottura, ma se fossero stati troppo tempo in forno si sarebbero bruciati, invece erano chiarissimi, indice anzi di una cottura scarsa” spiega Alessandra L.

Anche le maestre non hanno creduto alla spiegazione della ditta fornitrice: “Quel pane era immangiabile. Non era fresco, ma scongelato” sono le parole di Carmela Maruzzella, rappresentante di classe della scuola d’infanzia Collodi. “Nelle scorse settimane abbiamo trovato alcuni pasti con capelli e un ramo nel pasto di una bambina di 4 anni -continua la donna-. Abbiamo chiesto spiegazioni e ci hanno detto che il capello era per forza della bambina, e che il ramoscello era di basilico. Solo scuse”.

Alla protesta del Collodi si sono aggiunte le voci di molte altre scuole materne della zona, come il ‘Madonna Assunta’, il ‘Kennedy’, il ‘Cariteo’, lo ‘Zanfaglia’ e il ‘Doria’, che hanno riscontrato lo stesso problema con il pane fornito dalla ditta di refezione. “In quanto rappresentante della Commissione scuola -spiega Rosaria Palumbo ho scritto al presidente della Municipalità 10 e dirigente scolastica affinché sia fatta luce sull’episodio, ma soprattutto che si intensifichino i controlli sui pasti dei nostri figli”.

“Occorre fare chiarezza, la salute dei bambini non può essere messa in pericolo” commenta il consigliere regionale dei Verdi Carlo Emilio Borrelli. “Il numero di segnalazioni ricevuto ci fa capire che non si tratta di fenomeni isolati ma di un vero e proprio problema che va affrontato al più presto”.

Elisabetta Fasanaro

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