Tartaruga marina uccisa dai rifiuti nel Cilento: stomaco pieno di plastica

Plastica, bicchierini per caffè, una confezione di M&M e dischetti di un impianto di depurazione. È sconcertante quanto trovato nello stomaco della tartaruga marina morta nei giorni scorsi a Marina di Camerota, nel Cilento, area dove in estate le tartarughe nidificano. L’esemplare maschio di Caretta Caretta, uno dei simboli della regione, è stato sottoposto ad autopsia dal team dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, in collaborazione con la stazione zoologica Anton Dohrn: in base alle analisi si è scoperto lo stomaco della tartaruga è stato occluso da un’enorme quantità di plastica, che ne ha causato la morte.

Il caso –  così come sottolineato da Repubblica – fa discutere soprattutto per via dei dischetti di depurazione ritrovati nel corpo, provenienti da una vasca dell’impianto di depurazione della foce del Sele e fuoriusciti a marzo in seguito al cedimento della stessa. “Quella di Camerota – spiega Eleonora de Sabata, manager del progetto “Clean Sea Life”, il primo a denunciare la situazione – è, dopo 2 casi analoghi in Francia, la terza tartaruga ad aver ingerito i dischetti. Con i volontari ne abbiamo raccolti oltre 160mila, ma ce sono ancora milioni in giro, trascinati dalle correnti”.

Oltre ai dischetti c’era davvero di tutto: “Nel suo stomaco c’era tanta plastica, un bicchierino di caffè, una confezione di M&M’s e un’etichetta in arabo”, raccontano i ricercatori. “Le tartarughe marine, esposte alla spazzatura rilasciata in acqua, sono una cartina di tornasole purtroppo emblematica”, commenta Sandra Hochsheid, responsabile del Centro Ricerche Tartarughe Marine di Portici. “Al momento abbiamo 7 tartarughe, 5 avevano ingerito plastiche: spesso le recuperano i pescatori, noi le operiamo e, dopo la convalescenza, le liberiamo in acqua”.

Un caso simile si è avuto lo scorso 24 dicembre a Ischia, sulle cui coste si era spiaggiato un capodoglio: nel suo stomaco erano state ritrovate buste di plastica e nylon. Sebbene alcuni Comuni abbiano presentato iniziative per ridurre il consumo della plastica, gli ambientalisti della pagina “Tartarughe marine in Campania” lanciano un appello: “Scegliete di non usare plastica, rifiutate le cannucce al bar, scegliete le eco ricariche, i piatti in ceramica, i bicchieri di vetro e se non è possibile scegliete la carta. Siate consapevoli che sta a noi scegliere di agire per difendere il nostro mare!”.

 

 

Elisabetta Fasanaro

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