La Germania alla ricerca di medici italiani, contratti a partire da 4mila euro

La Germania va caccia di medici italiani: secondo quanto riportato dal Corriere del Mezzogiorno, l’ospedale cattolico della città tedesca di Hagen è in cerca di medici specializzandi in medicina interna, cardiologia, neurologia, anestesia, geriatria e psichiatria. L’ospedale, il più grande della città, può vantare ben 3.000 dipendenti, 1.100 posti letto e 19 reparti.

La proposta è allettante soprattutto per i moltissimi precari e disoccupati della nostra regione: stipendio base a partire dai 4mila euro, formazione specialistica della durata di cinque anni, trenta giorni di ferie all’anno, programma di integrazione e supporto dopo l’arrivo in Germania. In aggiunta anche alloggio organizzato all’interno del complesso ospedaliero, organizzazione della ‘Approbation’ (licenza statale che abilita all’esercizio della professione medica) e infine una visita della clinica organizzata per una settimana. Non è neanche necessario conoscere il tedesco. La candidatura dovrà essere pervenuta non oltre il 18 febbraio, e le selezioni si terranno a Roma il 25 e il 26 dello stesso mese.

Sebbene la Regione stia facendo partire nuovi concorsi, è difficile competere con proposte così invitanti: già adesso non è raro che gli specializzandi in medicina scelgano di rivolgere lo sguardo verso altre regioni o altri paesi che offrono loro migliori condizioni di lavoro. Secondo Silvestro Scotti, presidente dell’Ordine dei medici di Napoli, un grande rischio è costituito dall’autonomia regionale differenziata, sostenuta da alcune regioni del Nord Italia. “Già oggi i ragazzi che noi formiamo si vedono spesso costretti a fare le valige e partire. Parliamo di giovani che dopo la laurea non hanno la garanzia di poter ottenere una borsa per la specializzazione e che, troppe volte, sanno già di dover lavorare come precari per anni e anni. Con l’autonomia differenziata avremo un fenomeno ancor più preoccupante, una fuga di medici che dalle regioni più povere sceglieranno legittimamente sistemi con maggiori capacità di spesa. Tutti i migliori professionisti andranno a lavorare nelle strutture, anche pubbliche, del Nord Italia. O comunque di quelle regioni ‘ricche’ che potranno offrire condizioni contrattuali migliori”.

Elisabetta Fasanaro

Articoli recenti

Belén Rodriguez rompe il silenzio dopo il ricovero: il gesto sui social rassicura i fan

Sono stati giorni particolarmente difficili per Belén Rodriguez, finita al centro dell'attenzione mediatica dopo il ricovero…

3 ore fa

Addio a Gabriele Manzo, si spegne una delle voci storiche della radio italiana

Il mondo dell'informazione radiofonica italiana è in lutto per la scomparsa di Gabriele Manzo, giornalista e…

4 ore fa

Giallo a Castel Volturno, cadavere affiora nel laghetto dell’Eco Parco: accertamenti sulla morte

Un inquietante ritrovamento ha scosso la giornata di ieri a Castel Volturno, nel Casertano, dove il…

9 ore fa

Tragedia all’alba sul lungomare di Capaccio Paestum: due vite spezzate nello schianto in scooter

La provincia di Salerno si è risvegliata sotto il peso di una nuova tragedia della…

10 ore fa

Fuga dal ristorante senza pagare: la ragazza torna e salda il conto: “Non sapevo che lui non avesse pagato”

Si è conclusa con un epilogo positivo la vicenda che nei giorni scorsi aveva fatto…

1 giorno fa

Meteo Italia, il caldo non molla: weekend rovente fino a 35 gradi, poi arrivano temporali e brusco calo termico

L’Italia si prepara a vivere un nuovo fine settimana segnato dal grande caldo africano, nonostante la…

1 giorno fa
Sponsorizzato