Lamentava da tre giorni forti dolori al petto il detenuto di 33 anni deceduto venerdì 25 gennaio nel padiglione “Roma“, riservato ai tossicodipendenti, del carcere di Poggioreale a Napoli. La denuncia arriva dall’attivista ed ex detenuto Pietro Ioia.
“Qui per lo stato siamo dei numeri e no essere umani, vengono calpestati i nostri diritti e la nostra dignità” scrive un detenuto in una lettera inviata a Ioia e pubblicata da quest’ultimo su Facebook. Una denuncia dove vengono ricordati diversi casi di persone decedute in totale indifferenza. “Se non ti senti bene ti danno una pillola che noi detenuti chiamiamo “Padre Pio” e a malapena avvertono i tuoi familiari. Aiutaci per favore perché qui si vive in sofferenza e molte persone preferiscono la morte alla vita”.
Nella lettera vengono poi ricordate le condizioni disumane in cui sono costretti a vivere: “Siamo in celle 4×4, ammassati come sardine. I nostri familiari per venire agli incontri devono fare ore e ore di fila al freddo e al gelo”.
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