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Altro che “Terra dei fuochi”, è l’Italia ad essere inquinata e la maggior parte dei siti tossici si trova al Nord

Grazie a Milena Gabanelli e alla sua Data Room pubblicata per il Corriere della Sera, abbiamo scoperto come i dati comunicati dall’Istituto per la protezione ambientale (ISPRA) siano davvero sconvolgenti, almeno rispetto alle cronache che siamo abituati a leggere ogni giorno.

Come riportato da Wired, non è la Terra dei fuochi il territorio più nocivo d’Italia. È l’intero Belpaese ad essere inquinato e con grande stupore, abbiamo appreso che i peggiori siti italiani sono distribuiti al centro – Nord e non al Sud. È un problema enorme, in quanto siamo il primo paese europeo per morti premature da biossido di azoto e ozono e il secondo per quelle da polveri sottili.

Ben 3.733 siti si trovano in Lombardia; più di mille nel Lazio, quasi 800 in Piemonte e 449 in Veneto. Degli oltre 12mila siti contaminati, 58 sono considerati talmente pericolosi da “comportare un elevato rischio sanitario“. L’unica soluzione prevista e varata dai vari governi, è stata quella di stanziare fondi per le bonifiche. Fino ad oggi sono stati superati i 3 miliardi di euro, che a quanto pare sono serviti a ben poco.

Infatti, in Veneto si è arrivato al 15% di terreni bonificati; in Campania si è fermi al 6%. Nella nostra regione la tragedia è rappresentata da Bagnoli: sono solo 242 gli ettari di superficie che necessiterebbero di bonifica perchè inquinati da metalli, ipa fenoli e amianto. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità (Iss), i 6 milioni di italiani che vivono nei 45 siti più contaminati del Paese hanno un rischio mortalità del 4-5% superiore al resto della popolazione. Chi ha meno di 25 anni, rischia di contrarre tumori maligni con il 9% di probabilità in più.

La notizia più assurda, però, è questa: con una corretta e gusta politica delle bonifiche, l’Italia, oltre a porre rimedio ad un disastro naturale e salutare, rilancerebbe anche la sua economia. È stato stimato da Confindustria che 10 miliardi di investimenti pubblici nel campo delle bonifiche potrebbero generare un ritorno economico e sociale di 200mila posti nuovi di lavoro.

In Europa, l’Italia è il paese nel quale si verifica il maggior numero di morti premature causate dal biossido di azoto e ozono e dalle polveri sottili. Qual è il territorio del nostro Paese nel quale è concentrato questo tipo di inquinamento? La pianura Padana.

redazione

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