Una scossa di terremoto è stata registrata poco dopo le 11 di sabato mattina nell’area dei comuni vesuviani in provincia di Napoli.
Stando al grafico presente sul sito dell’Osservatorio Vesuviano la scossa registrata alle 11,11 è stata decisamente più forte di quelle avvenute in precedenza. Al momento, tuttavia, non è stata ancora classificata dall’Osservatorio Vesuviano (che in via preliminare ha catalogato la scossa, avvenuta a una profondità inferiore a 2 chilometri, al magnitudo 2 della scala Richter) e dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.
Un evento sismico che arriva dopo giorni dove si sono verificate diverse scosse tutte però di minore entità. Anche nella notte tra venerdì e sabato ci sono stati altri eventi di terremoti minori, tutti inferiori a un grado della scala Richter.
Preoccupazione tra gli abitanti dei comuni vesuviani che, anche via social network, chiedono maggiore chiarezza e rassicurazioni sullo sciame sismico in corso nella zona del Vesuvio. Il Mattino scrive addirittura di gente in strada “da San Sebastiano a San Giuseppe e allarme anche a Napoli dove la popolazione ha avvertito il sisma sprattutto nei quartieri orientale”. Altre mini-scosse sono state registrate sempre in mattinata.
La lista degli eventi sismici registrati nelle ultime ore. Inizialmente l’Osservatorio Vesuviano aveva catalogato, sempre in via preliminare, il terremoto di questa mattinata a una magnitudo di 1.8, salvo poi rettificare a 2. Non sono da escludere ulteriori variazioni nelle prossime ore.
Si sarebbero inoltre verificati altri tremori che sono dei sismi a bassissima frequenza (4 gigahertz). Tali tremori, da letteratura scientifica (studio Chiodini e Imbò), sono dei precursori vulcanici e sarebbero dovuti a inflitrazioni di magma oppure del sistema idrotermale.
Questo, tuttavia, non è l’unico parametro per valutare l’attività del Vesuvio. Ce ne sono altri, tra cui, forse il più importante, è relativo alla composizione chimica della fumarole. In tal senso è importante sottolineare che non sono di pubblico dominio i dati in tempo reale dell’attività delle fumarole perché l’Osservatorio li divulga in un bollettino mese per mese.
I DATI DEL CENTRO DI MONITORAGGIO DELL’OSSERVATORIO VESUVIANO
Nei giorni scorsi la direttrice dell’Osservatorio Vesuviano Francesca Bianco ha tranquillizzato i cittadini: “È la sismicità base del Vesuvio e non c’è assolutamente nulla di cui allarmarsi. Non abbiamo avuto nessuna segnalazione che gli eventi siano stati avvertiti dalla popolazione e non ci sono stati danni né a cose né a persone. L’Osservatorio Vesuviano tiene sotto osservazione il Vesuvio costantemente ventiquattr’ore al giorno. Negli ultimi periodi non abbiamo registrato, inoltre, variazioni sia geochimiche che geofisiche. Inoltre, ci tengo a ribadire che le uniche notizie veritiere che riguardano la sismicità del Vesuvio, dei Campi Flegrei e di Ischia sono quelle che registriamo e divulghiamo noi come Osservatorio Vesuviano. La corretta informazione è importantissima per una questione così delicata”.
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