Si chiama “Caccia agli invisibili” ed è un romanzo scritto dal giornalista Francesco Romeo e da Carmine Gatti, sostituto commissario della Polizia di Stato in servizio presso la Direzione Investigativa Antimafia di Napoli.
Il libro, presentato venerdì scorso, 9 novembre, alla fondazione “Circolo Artistico” di Napoli, narra di un gruppo di uomini appartenenti alle varie Forze dell’ordine che si incontrano e si raggruppano tra loro abbastanza casualmente per costituire quella che verrà poi denominata la “sezione Ghostbusters“, dove i fantasmi da prendere sono delinquenti o esponenti della criminalità organizzata latitanti da anni pur continuando a lucrare nell’ombra con i loro loschi traffici.
Dall’incontro tra i due protagonisti, Mino e Antonio, nascerà una squadra che con professionalità, dedizione e sacrifici personali (mettendo spesso da parte la propria famiglia) riuscirà a raggiungere obiettivi ritenuti fuori dalla portata di chiunque: catturare i camorristi più ricercati d’Italia. Un libro sicuramente romanzato ma che riporta fatti e situazioni accadute realmente. E’ un libro che rimarca il ruolo della DIA, l’organizzazione interforze che contrasta la criminalità organizzata, colpendola anche con la confisca dei beni accumulati con i traffici illeciti.
Organizzazione messa in discussione da Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica di Catanzaro, che recentemente ha avanzato la possibilità di “sciogliere la Dia” perché “ci farebbe risparmiare milioni di euro. Manca il coraggio alla politica. Hanno paura che i giornali titolino “smantellata Dia, voluta da Falcone”. Bisogna smettere di speculare sulla morte di Borsellino e Falcone. So per certo che Falcone ad alcuni presenti alle manifestazioni di commemorazione non avrebbe dato neanche la mano”.
Parole che non hanno trovato d’accordo l’ex procuratore nazionale Antimafia Franco Roberti, attuale assessore regionale alla Sicurezza della Regione Campania, che alla presentazione del libro “Caccia agli invisibili” ha sottolineato il ruolo chiave della Direzione Investigativa Antimafia.
Moderata dal giornalista Simone Di Meo, alla presentazione del libro di Gatti e Romeo erano presenti, tra gli altri, il questore di Napoli Antonio De Iesu, il capo centro Dia Napoli Lucio Vasaturo, il procuratore aggiunto della procura di Napoli Giuseppe Borrelli e il sostituto procuratore della procura generale presso la Corte d’Appello Simona Di Monte.
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