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Imboscata ai tifosi della Roma al rientro dalla Champions, arrestati 5 ultrà napoletani

Nella giornata odierna, personale della Digos della Questura di Napoli ha provveduto a dare esecuzione all’ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere, nei confronti di Cacciapuoti Carmine, Infante Diego e Della Cerra Carmine, nonché all’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari, nei confronti di Palladino Michele e Rega Antonio, tutti appartenenti al gruppo ultras partenopeo denominato “Secco Vive“, ad eccezione di Della Cerra leader del gruppo ultras denominato “Masseria“.

L’ordinanza cautelare in questione è stata emessa dal Giudice per le indagini preliminari (G.I.P.) del Tribunale di Napoli, Dott.ssa L. Comella, che ha accolto la richiesta dei Sostituti Procuratori Dr. Stefano Capuano e Dr. Danilo De Simone coordinati dal Procuratore Aggiunto Dr. Giuseppe Lucantonio – avanzata nei confronti degli ultras partenopei, ritenuti responsabili dei delitti di rapina, lesioni aggravate, minacce e danneggiamento, in concorso, in danno di alcuni tifosi romanisti presenti nel capoluogo campano.

Gli imputati, in data 5 aprile 2018, dopo un periodo di studio e programmazione, pianificarono e poi realizzarono una spedizione punitiva nei confronti di tifosi romanisti che, con due voli diversi erano atterrati a Napoli provenienti da Barcellona, dove avevano assistito al match di Champions League Barcellona vs Roma.

L’attività investigativa ha permesso di ricostruire la dinamica dell’evento e, in particolare, come gli ultras partenopei, appreso dei voli utilizzati dai tifosi romanisti, dopo aver atteso all’aeroporto l’arrivo degli stessi, avevano individuato le vittime studiandone i movimenti e seguendoli fino all’aerea dei parcheggi. Dopo che i tifosi romanisti, a bordo di un furgone noleggiato, erano partiti dall’aeroporto, gli ultras napoletani li avevano seguiti con propri veicoli, e in corso Secondigliano ne avevano bloccato la marcia, procedendo poi a violenta aggressione dei soggetti occupanti.

Nell’occasione alle vittime venivano sottratti anche gli zaini, per appropriarsi di vessilli e sciarpe, simboli di appartenenza alla squadra romanista. Tali arresti si inseriscono nel quadro di una complessa ed articolata attività d’indagine, svolta dalla Digos della Questura di Napoli con il coordinamento del pool di magistrati istituito presso la locale Procura della Repubblica, che consente di monitorare costantemente le attività delle frange più violente della tifoseria partenopea.

redazione

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