Era tutto organizzato secondo un meccanismo semplice ma molto funzionale. Tutti i passaggi e le fasi del sistema erano perfettamente incastrate e ognuno aveva il proprio ruolo e specifiche mansioni da mettere in pratica.
Appuntamenti via sms e chat, con utilizzo di parole in codice. Droga e armi a portata di mano e custodite dalle donne. Un’intera famiglia, divisa per nuclei parentali, che si era spartita la piazza di spaccio del Rione Provolera a Torre Annunziata.
I Carabinieri attraverso un blitz avvenuto ieri nel comune oplontino hanno sgominato sia la piazza che il meccanismo di spaccio. Un sistema al cui vertice, secondo quanto riportato da Il Mattino, ci sarebbe una donna anziana che avrebbe le redini di un sodalizio criminale del vesuviano. Si tratterebbe del clan Venditto detto anche dei “bicchierini“.
Le donne comandano l’organizzazione e ne gestiscono le attività. Ecco cosa è emerso dall’ordinanza di custodia cautelare emessa dalla procura e autorizzata dal giudice per le indagini preliminari nei confronti di 22 persone indagate per detenzione di armi e detenzione e spaccio di droga.
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