Il black out delle telecamere di Autostrade, che non hanno ripreso il momento del crollo del ponte Morandi, non è stato causato da una manomissione. Questo è quanto emerge dalle indagini della squadra mobile di Genova che ha risolto il giallo sul video interrotto proprio al momento della tragedia.
La mattina del 14 agosto, la centralina elettrica che alimentava le due telecamere aveva avuto già problemi. Poco prima le 11.30, un momento prima del crollo, il carico d’acqua nella centralina l’ha mandata in tilt. Non si tratta, in ogni caso, del video in mano alla Procura di Genova e che il procuratore capo Francesco Cozzi ha dichiarato di non voler diffondere per non inquinare i racconti dei testimoni.
La seconda telecamera, che stava riprendendo lo svincolo, si è girata verso il ponte solo quando il tecnico addetto a visto auto che frenavano e mezzi che invertivano la marcia tornando indietro contromano quindi quando il collasso era già avvenuto.
Video il Mattino:
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