Scampia

Parco Mascagna, riapertura flop. La denuncia: “Giostrine rotte e degrado”

Dopo la tanto attesa apertura avvenuta ad aprile scorso, a otto mesi dalla chiusura di agosto 2017, il parco Mascagna non sembra trovare pace. Il polmone verde a metà strada tra i quartieri Vomero e Arenella continua a presentare diverse criticità, un po’ come tutti i parchi presenti a Napoli dove, per carenza di fondi, garantire la manutenzione ordinaria diventa quasi uno scoglio insormontabile.

L’ennesima denuncia arriva da Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari: “Il parco Mascagna, già conosciuto come giardini di via Ruoppolo, uno dei pochi spazi verdi a disposizione dei residenti, versa in uno stato di abbandono. Diverse aiuole – spiega – sono ridotte a campi in terra battuta, brulle, senza un filo d’erba e senza piante e fiori che le abbelliscano. Alcune delle giostrine per i bambini, installate tempo addietro sul prato sintetico, sono rotte e recintate. A secco anche la fontana installata sullo stesso prato”.

Capodanno sollecita l’amministrazione comunale affinché venga predisposta una manutenzione costante e adeguata del parco, provvedendo in tempi brevi a tutte le opere manutentive necessarie per restituirlo alla piena fruibilità dei numerosi frequentatori. “Il nuovo assetto del parco – ricorda Capodanno -, vide la luce dopo lustri di attese, durante i quali una parte di esso venne utilizzata quale cantiere per i lavori del metrò collinare. Poi, finalmente, furono realizzati i lavori di sistemazione, con l’ampliamento e la recinzione dell’area a verde, realizzati tempo addietro dal Comune attraverso un finanziamento di oltre un milione e mezzo di euro. Di recente il parco è rimasto chiuso per oltre otto mesi, tra le vivaci proteste dei cittadini, sfociate in petizioni e sit-in, per i lavori di messa in sicurezza di alcune alberature, diverse delle quali sono state eliminate, senza essere sostituite da nuove essenze, come dimostra la presenza di numerose ceppaie”.

“Il parco, durante l’intero arco della giornata, è molto frequentato, specialmente da anziani e da mamme con bambini – prosegue Capodanno -. Su una delle aiuole nel novembre del 2007 fu impiantato anche un roseto dedicato a Sergio de Simone, in occasione del 70° anniversario dalla nascita dell’unico bambino italiano, dei 20 che furono uccisi nella scuola di Bullenhuser Damm, e che era nato a Napoli nel quartiere Vomero, il 29 novembre 1937”.

redazione

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