Un milione e duecentoquarantasettemila (1.247.000) euro per 14 consulenti. È questo il budget stanziato dalla mega partecipata della Regione, Sviluppo Campania, per nuovi contratti di consulenza che partono tra maggio e giugno 2018 e scadono il 31 dicembre 2020. Una mega infornata di nuovi e vecchi consulenti sui progetti POR FESR che dà seguito ai decreti dirigenziali 8, 21 e 85 del 2018 che da Santa Lucia hanno portato alla in-house una pioggia di milioni. Eppure il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca aveva fatto del taglio alle consulenze uno dei sui cavalli di battaglia in campagna elettorale e nei primi mesi di mandato.
Proprio nel novembre 2015 l’allora neo governatore disse “Ridurremo le consulenze del 90% e di 80 posti dirigenziali” e in particolare si scagliò contro quelle esterne “Tra il 2010 e il 2015 ci sono state 1.801 consulenze per un costo di 8 milioni e 270 mila euro. Le partecipate hanno avuto 519 consulenze in cinque anni con un impegno di quasi sei milioni di euro“.
I PROGETTI – I progetti su cui sono “appoggiati” i consulenti, con tipologie contrattuali che vanno dall’incarico professionale al co.co.co., sono per i piani di comunicazione e implementazione della cosiddetta Research and Innovation Strategies for Smart Specialization (RIS3), per servizio di assistenza tecnica, finanziaria e bancaria sull’Asse III (competitività del sistema produttivo) e Asse IV (energia sostenibile), e in generale per servizi di assistenza tecnica POR Campania FESR 2017/2022.
I COMPENSI – Analizzando i conti scopriamo che, per due consulenti, Sviluppo Campania, ha previsto un mega compenso da 116mila euro. Ma c’è addirittura chi è andato meglio, con ben due contratti da 74mila 400 euro ciascuno per la bellezza di 148.800 totali. Tutti i nomi dei consulenti incaricati sono pubblicati nel file in allegato in cui mancano, per il momento, i cv. Si va, quindi, da 116.250 per un incarico di “supporto nella definizione di tutte le attività propedeutiche alla realizzazione di eventi e iniziative aventi in particolare ad oggetto le tematiche della RS&I ed ICT; supporto nella definizione dei contenuti anche con gli uffici competenti della Regione; supporto nella materiale realizzazione degli eventi e di tutte le attività a corredo” a 74.400 per il “supporto alla definizione di un piano di promozione e valorizzazione dei risultati della ricerca e dell’innovazione, dei principali stakeholder campani e della programmazione regionale futura. Supporto alla definizione, ideazione e produzione dei materiali previsti per valorizzare il sistema ricerca e innovazione. Comunicati stampa”. Altri 116mila sono per “organizzazione di seminari tematici sulle principali opportunità EU esistenti per PMI, (infoday) e gestione follow-up e su iniziative di carattere internazionale; attività di scouting e audit tecnolgico per servizi in materia di internazionalizzazione; supporto progettazione europea; supporto sportello informativo sui temi UE e di Internazionalizzazione”, mentre 98.490 per “attività di sviluppo di sistemi di monitoraggio per interventi in tema di R&S, Progettazione e lo sviluppo di software, di sistemi informativi e tecnologie per l’informazione e della comunicazione ICT”.
Insomma ce n’è per tutti i gusti…
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