Tradizioni

Parma, serie A salva: partirà da -5. Due anni di squalifica per Calaiò

Seria A salva per il Parma ma ben 5 punti di penalizzazione nel prossimo campionato e due anni di squalifica per l’attaccante (ex Napoli) Emanuele Calaiò che dovrà pagare un’ammenda di 20mila euro. E’ quanto deciso dal Tribunale Federale Nazionale, sezione disciplinare.

L’attaccante – secondo i giudici – risponde di tentato illecito sportivo per i messaggi inviata via WhatsApp ai giocatori dello Spezia prima della partita vinta poi dal Parma che, grazie al passo falso in casa del Frosinone contro il Foggia, ottenne la promozione diretta in serie A.

Accolta la richiesta “b” dalla Procura Federale che inizialmente aveva chiesto due punti di penalizzazione nello scorso campionato, che avrebbero retrocesso il Parma in sere B, o in “subordine”, un -6 da scontare nella massima serie A 2018-19 e una squalifica di 4 anni per Calaiò.

Nel dispositivo si legge: “Calaiò Emanuele, calciatore tesserato per la Società Parma Calcio 1913 Srl, prima della gara Spezia – Parma del 18/05/2018, valevole per il
Campionato Professionistico di Serie B 2017/2018, e precisamente in data 14/05/2018, inviava a Filippo De Col, calciatore tesserato per la Società Spezia Calcio Srl, a mezzo dell’applicativo di messaggistica WhatsApp, alle ore 12.40 i seguenti messaggi: “Ei pippein non rompete il cazzein venerdì mi raccomando amico mio ” – “Dillo anche a claudiein” – “Soprattutto col rapporto che avete con me”, senza ricevere alcuna risposta; e, successivamente, alle ore 17.25, inoltrava il seguente messaggio: “Comunque pippein stai tranquillo scherzavo tanto per me è uguale tanto fra un po’ smetto”, anche questo rimasto privo di risposta.

Come confermato dallo stesso Calaiò in sede di audizione, il “claudiein” cui si fa riferimento nei messaggi è da individuarsi in Claudio Terzi, altro calciatore tesserato per la Società Spezia Calcio Srl, e la gara cui si riferiva era quella del Campionato Professionistico di Serie B Spezia-Parma, che si sarebbe disputata il successivo venerdì 18/05/2018, ultima giornata di campionato che avrebbe potuto determinare, nella concomitanza di taluni risultati, la promozione diretta del Parma in Serie A.

I messaggi, tutti pervenuti al destinatario, erano dal medesimo portati a conoscenza della Società di appartenenza che, a sua volta, informava degli stessi la Procura Federale a mezzo pec del 14.5.2018, h. 16:20 e successiva integrazione del 15.5.2018, h. 14:32. L’oggetto della pec era indicato con il termine “comunicazione”.

Il Parma, difeso dall’avvocato Eduardo Chiacchio, presenterà ricorso.

Ciro Cuozzo

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