Chiude un altro storico punto vendita del Vomero, la merceria Abronzino, un vero pezzo di storia per gli abitanti del quartiere. Sabato si abbasseranno le serrande per l’ultima volta, il civico 203 di via Scarlatti sarà sgomberato e chissà chi prenderà il suo posto.
Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori Collinari è intervenuto a tal proposito, essendo particolarmente impegnato sul territorio per quanto concerne le vicende del settore terziario commerciale del Vomero. “Mi sono recato presso la sede dell’esercizio – puntualizza Capodanno – per parlare con il titolare, il sig. Antonio Romano, e chiedere lumi sulla vicenda. In verità all’esterno del negozio nulla lasciava presagire l’imminente chiusura. Si notava solo un cartello su una delle vetrine con la scritta “svendita totale” ma, in un periodo nel quale diversi negozi espongono scritte del tipo “fuori tutto” o “scontissimi”, per richiamare l’attenzione della clientela, poteva anche rientrare nella norma”.
“All’interno il sig. Romano con la moglie continuavano affabilmente, con garbo e cortesia, a servire alcuni affezionati clienti, così come avviene da oltre 30 anni a questa parte, da quando cioè quest’attività vide la luce nella centralissima strada vomerese – prosegue Capodanno -. Allora le mercerie rappresentavano uno dei settori più interessanti e vari in ambito commerciale. Nei loro scaffali si potevano trovare articoli di diverso genere che spaziavano dai bottoni agli elastici per cucito, dalle chiusure lampo ai nastri di ogni tipo, per citarne alcuni. Di recente, per venire incontro alle esigenze dei più giovani, la merceria Abronzino si era anche attrezzata per realizzare magliette personalizzate, alcune delle quali ancora esposte nelle vetrine”.
“Ma purtroppo – sottolinea Capodanno -, come dimostrano i dati sulle ricerche effettuate per lo specifico settore, le antiche mercerie sono state, negli ultimi anni, tra le attività più penalizzate, oltre che dalla recessione anche dall’arrivo della grande distribuzione che, notoriamente, può effettuare vendite a prezzi decisamente concorrenziali. Così, ad una ad una, hanno dovuto chiudere, incalzate pure dal lievitare dei costi di gestione. Al Vomero, tra le poche botteghe cosiddette storiche, apprezzate e benvolute dai vomeresi, era rimasta la merceria Abronzino ma, purtroppo, come mi ha confermato il titolare, sabato prossimo sarà l’ultimo giorno di apertura. Dal 1° luglio la ditta in questione non ci sarà più e il locale resterà chiuso in attesa di una nuova destinazione”.
“Il Vomero – conclude Capodanno -, fino all’inizio di questo secolo, era stata una delle aree commercialmente più attive e interessanti, anche per varietà, dell’intero territorio metropolitano, ma, negli ultimi anni, sono emersi, sempre con maggiore evidenza, i segni di una forte quanto irreversibile crisi in diversi settori, dall’artigianato alle cosiddette botteghe storiche, a conduzione familiare. Il numero di esercizi commerciali tradizionali che, nel frattempo, hanno chiuso o si sono trasferiti è così lievitato col passare del tempo. Mentre sono spuntate come funghi attività legate ai pubblici esercizi, principalmente alla somministrazione di cibi e bevande, trasformando il quartiere in un unico grande fast food a cielo aperto, con la presenza, su buona parte di strade e piazze, di un numero sempre più elevato di tavolini, sedie, ombrelloni, gazebo, di varie fogge, dimensioni e colori, a servizio di tali esercizi”.
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