Nel riquadro a sinistra Salvatore D'Amico, in quello a destra Salvatore Taglialatela
È durata davvero poco la latitanza di Salvatore Taglialatela, affiliato al clan D’Amico di San Giovanni a Teduccio e ritenuto dagli inquirenti il braccio destro del boss Salvatore “O Pirata“.
Sono infatti passate circa due settimane da quando Taglialatela era stato colpito da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla DDA (Direzione distrettuale antimafia). Era lo scorso 3 maggio, ieri Taglialatela si è recato in questura per consegnarsi alle forze dell’ordine.
Il provvedimento aveva riguardato anche “O Pirata“, il nipote Salvatore Salomone (figlio di Giovanni che lo scorso 13 aprile è rimasto vittima di un agguato mentre si trovava sotto la sua abitazione in corso Protopisani), Giovanni Paduano e l’ex pentito Salvatore Cianniello.
Tutti sono accusati di associazione di tipo camorristica, estorsione e riciclaggio. La vicenda rientrerebbe nel ben più vasto quadro criminale della zona che vede fronteggiarsi i Rinaldi–Reale–Formicola da una parte e i Mazzarella–D’Amico–Silenzio–Gennarella dall’altra.
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