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Detenuto in coma, la denuncia delle sorelle: “È stato pestato”

Un detenuto del carcere di Poggioreale è ricoverato in stato di coma all’ospedale San Paolo dallo scorso 27 aprile. Il suo nome è Roberto Leva e come riportato dall’attivista Pietro Ioia sul proprio profilo Facebook, presenterebbe un taglio lungo tutto il corpo, dal collo all’addome.

L’ex detenuto oggi presidente dell’associazione Ex Don (Ex detenuti organizzati) è stato contattato dalle sorelle di Leva. Secondo le donne l’uomo sarebbe stato picchiato in cella. Ioia ha contattato la Direttrice del carcere di Poggioreale Maria Luisa Palma che da subito si è mostrata disponibile nel fare chiarezza sulla vicenda.

I fatti, secondo Ioia, sarebbero andati in questo modo: “Le sorelle e la moglie del detenuto sono riuscite ad avere accesso al carcere per far visita al fratello. Quest’ultimo presentava degli ematomi e una frattura del setto nasale. Leva ha avuto il via libera dei dottori per far ritorno a  Poggioreale per poi fare un’altro controllo dopo 7 giorni. Improvvisamente, nel giro di 7 ore, il detenuto è stato ricoverato in gravi condizioni presso l’ospedale San Paolo. I medici non sono riusciti a fornire una spiegazione certa sui motivi  per i quali la vittima si trovava in quello stato. Leva era entrato a Poggioreale da pochi giorni, detenuto presso il padiglione Roma. A quanto pare già soffriva di alcuni malori, addirittura avrebbe avuto delle crisi epilettiche. Queste, secondo la versione proveniente dal carcere, avrebbero causato una caduta del detenuto che andando a sbattere si sarebbe procurato tutte quelle fratture“.

In carcere, dopo un primo controllo, la vittima presentava delle ecchimosi ma non con la gravità di quelle riscontrate successivamente all’ospedale San Paolo. Inoltre vi è un altro mistero: perché il detenuto, in seguito a questa visita, è stato rimandato dal padiglione Palermo – Cardarelli di nuovo in cella e dopo circa 7 ore è scattato il ricovero d’urgenza al nosocomio di Fuorigrotta?

Domande alle quali i parenti della vittima vorrebbero ricevere una risposta. Questa mattina è stato presentato un esposto presso la Procura della Repubblica di Napoli. I familiari hanno denunciato il tutto all’autorità giudiziaria sotto la tutela dell’avvocato Raffaele Minieri che ha disposto anche un’istanza di scarcerazione motivata dallo stato di salute del detenuto.

Il legale, contattato da VocediNapoli.it, ha dichiarato: “Al momento non abbiamo ancora elementi per dare una versione precisa dei fatti. Non possiamo ne escludere ne confermare l’eventualità di una qualsiasi tipologia di violenza subita in carcere da Leva. Di sicuro c’è stata molta superficialità sul primo rilascio da parte dei medici del padiglione ‘Palermo-Cardarelli’”.

redazione

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