Tradizioni

Koulibaly croce e delizia: Napoli in 10, Simeone ne fa tre. Juve a +4

E’ iniziata come peggio non poteva la sfida del Franchi tra Fiorentina e Napoli. Con gli azzurri entrati in campo a -4 dalla Juve, vincitrice tra le polemiche ieri a San Siro con l’Inter, bastano sette minuti per complicare i piani di Maurizio Sarri.

Protagonista, questa volta in negativo, Koulibaly che dopo sette minuti rimedia un cartellino rosso per un fallo da ultimo uomo sull’argentino Simeone. La decisione di Mazzoleni, a termini di regolamento, è giusta: il difensore franco-senegalese entra in ritardo sull’attaccante viola, bravo a prendergli il tempo.

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Rosso e punizione dal limite (e non rigore come inizialmente decretato dall’arbitro) che porta l’arbitro a mostrare il rosso a Koulibaly. Se l’intervento fosse stato in aria, il difensore napoletano avrebbe rimediato solo il cartellino giallo dopo le recenti norme entrate in vigore nel 2017 volte a evitare una tripla sanzione (rigore, espulsione e squalifica) in occasione di un calcio di rigore per fallo da ultimo uomo

Sarri corre ai riparti e richiama Jorginho per inserire Tonelli. La gara del Napoli è in salita e al 34′ la Fiorentina passa con Simeone che scatta sul filo del fuorigioco sfruttando una dormita colossale della difesa azzurra, in particolare Tonelli colpevolmente immobile, e batte Reina con un sinistro che passa sotto le gambe del portiere spagnolo.

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ALLEGRI ALL’ARBITRO: “BRAVO, PROMOSSO”

Il Napoli soffre e non riesce a costruire gioco. Rischia di subire anche il secondo gol ma Reina si fa trovare pronto sia su Simeone che su Chiesa. Hamsik appare sottotono. Fondamentali le scelte di Sarri nella ripresa nel tentativo disperato di riprendere una gara malamente compromessa.

Nella ripresa la musica non cambia. Il Napoli fatica a creare gioco. Mertens ci prova con un tiro al volo su assist di Callejon ma Sportiello controlla senza problemi. La Fiorentina sfiora il raddoppio più volte ma trova Reina sempre sulla sua strada. Sarri prova a dare maggiore incisività in aventi con Milik e Zielinski per Mertens e Hamsik. Ma poco cambia. Anzi, al 17′ Simeone raddoppia sfruttando un rimpallo e beffando Reina da pochi metri. Lo stesso Simeone si ripete poi in pieno recupero, coronando con una tripletta una prestazione assolutamente decisiva.

 

redazione

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