Prima il boato e poi il fumo provocato dalle fiamme. A Massa di Somma sono state ore di terrore per alcuni residenti. Infatti è stata fatta esplodere un’auto che dovrebbe appartenere alla moglie del boss Piscopo.
Un atto intimidatorio, forse di guerra nei confronti del noto clan egemone nel vesuviano. A causare l’esplosione della vettura è stato un ordigno posizionato sotto la macchina della donna. Proprio venerdì le indagini dei carabinieri ha portato all’arresto di due emissari del sodalizio colti in flagranza di reato mentre chiedevano e prendevano il “pizzo” da un imprenditore edile.
I militari, vestiti da operai, si sono infiltrati nel cantiere sito su una strada provinciale di San Sebastiano al Vesuvio. Anche sul caso della bomba carta sono in corso le indagini dei militari che guidati dall’autorità giudiziaria stanno mettendo in atto operazioni per contrastare la criminalità organizzata.
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