Ultimo aggiornamento sabato, 21 aprile 2018 - 11:20

No al Debito, No al Sindaco. Cronaca delle manifestazioni contrapposte

La cronaca delle iniziative che sono in corso oggi in città e che hanno spaccato Napoli in due

Politica
14 aprile 2018 13:01 Di Dario Curcio
3'

Un tutti contro tutti in nome del bene supremo della città di Napoli: andato in scena ed ancora in corso tra le principali piazze e strade del salotto buono cittadino. Un coacervo chiassoso ma non violento di sigle, bandiere, colori e voci si è dato appuntamento in tre diverse zone del centro, a partire dalle 10 di questa mattina, per dire, a seconda di interessi personali, idee politiche, inclinazioni socio-culturali, il proprio no al debito ingiusto o, in alternativa, all’attuale primo cittadino Luigi De Magistris. Questa la cronaca aggiornata alle ore 12.

Ore 10
Le piazze luogo degli eventi organizzati, nell’ordine, dall’Amministrazione comunale, dalla rete civica “Verità per Napoli” e da Fratelli d’Italia iniziano a popolarsi: al culmine della mattinata si conteranno tra le due e le tremila persone circa in piazza del Municipio, sede della manifestzione principale voluta dal sindaco di Napoli per chiedere la “liberazione” della città da un ingiusto – a detta di De Magistris – debito del 1981 per la ricostruzione post-terremoto.

Ore 10:15
Momenti di tensione in Largo Berlinguer, sede di un banchetto informativo messo su da qualche decina di militanti e simpatizzanti del partito di Giorgia Meloni, per la decisione di manifestanti diretti in piazza Municipio ed appartenenti a Potere al popolo, sindacati di base, centri sociali e disoccupati organizzati di tagliare da via Toledo per raggiungere l’appuntamento per il #Nodebito. Agenti in tenuta antisommossa hanno evitato senza particolari tensioni qualsiasi contatto tra le due fazioni.

Ore 10:30
Gli allestimenti delle location dei tre eventi sono ormai pronti. Quello più scenografico e che colpisce l’immaginario di turisti, cittadini e semplici passanti è quello in piazza del Municipio: una mega ampolla fatta di palloncini colorati e richiamante il “miracolo” del santo patrono cittadino per lo scioglimento del sangue-debito rappresentato da due catene che dalla stanza del primo cittadino raggiungono il palco montato al centro della piazza. In strada insegne del Partito comunista, del Regno delle due Sicilie e del movimento a sostegno del sindaco Ce simme sfasteriate capeggiato dalla consigliera dell’omonimo gruppo in Consiglio comunale Maria Caniglia. Meno immaginazione e, forse, anche mezzi nella distante appena 500 mt piazza Trieste e Trento. Qui nessun vessillo di partito o movimento per espressa volontà degli organizzatori, ma solo info-point e cittadini (pochi a dire il vero) con distintivi che facevano il verso allo slogan della manifestazione voluta dal sindaco e chiedevano la liberazione della città dallo stesso.

Ore 12
Appuntamenti in pieno svolgimento. Arrivo in piazza Trieste e Trento di una delegazione di Casa Pound, rappresentata dalla già candidata alle scorse Politiche e figlia dell’ex senatore missino Michele, Emmanuela Florino. Fatto che ha scatenato la reazione indignata dei rappresentanti del Partito democratico, Massimo Costa, Tommaso Ederoclite, Assunta Tartaglione e Valeria Valente che, compatti, hanno lasciata la manifestazione di Verità per Napoli. Tra i partecipanti che hanno fatto capolino anche il presidente dell’Eav Umbero De Gregorio, oltre ai previsti rappresentanti della Lega di Matteo Salvini.

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