Ultimo aggiornamento lunedì, 24 settembre 2018 - 14:11

De Magistris: A Roma per chiedere una legge generale contro i debiti ingiusti

Politica
14 aprile 2018 17:10 Di Dario Curcio
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Luigi De Magistris ha chiuso la prima manifestazione promossa dall’Amministrazione comunale contro il debito ingiusto e per una Napoli libera dall’usura di Stato dando appuntamento per la prossima settimana a Roma, “dove – ha spiegato il sindaco – non andremo certo con il cappello in mano per chiedere l’elemosina ma, al contrario, ci faremo promotori di una legge generale per tutte quelle amministrazioni con debiti ingiusti”. Avanti a una piazza colorata e partecipe, il primo cittadino napoletano ha rimarcato che, quella della sua Amministrazione, è la prima manifestazione contro i debiti ingiusti promossa in Italia e che proprio “non riesce a capire perché si trovino miliardi per salvare le banche e non qualche centinaio di milioni per i comuni in questa situazione“.

Non poteva mancare, ovviamente, la stoccata contro il variegato e composito fronte anti-De Magistris riunito dal Partito democratico alla Lega di Matteo Salvini nella vicina piazza Trieste e Trento. “Si sono detti sempre contrari al debito ingiusto – ha arringato la folla l’ex magistrato – e che su ciò avevamo ragione noi, ma che il sindaco doveva mettersi a lato in questa battaglia. Io non mi faccio di lato – ha affondato il colpo De Magistris -, ma questa battaglia la combatto mettendomi davanti“.

In contemporanea con il comizio del sindaco in piazza Municipio, a pochi passi qualche centinaia di cittadini mobilitati da una quarantina d’associazioni e dall’intero arco costituzionale ed incostituzionale dell’opposizione cittadina chiedeva la liberazione di Napoli dal primo cittadino. Iniziativa tranquilla e riuscita anch’essa, ma turbata dall’arrivo in piazza della delegazione di Casa Pound che, come spiegato da Emmanuela Florino, rivendicava “d’essere stata invitata dall’organizzazione e di essere presenti senza simboli di partito ma solo come cittadini“.

La cosa, però, non piaceva al Pd che abbandonava compatto la piazza all’arrivo dei fascisti del Duemila e, successivamente, in una nota diffusa dal segretario dell’Assemblea metropolitana, Tommaso Ederoclite, parlava di una “iniziativa giusta ma guastata dall’arrivo di un gruppo di Casa Pound“. La nota spiegava che i democratici “non possono condividere neppure un minuto la piazza con gruppi neofascisti“, ma che la battaglia del Pd contro questa amministrazione non si fermerà.

De Magistris: A Roma per chiedere una legge generale contro i debiti ingiusti

foto da La Repubblica

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