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Vitalizio? In 20 ex consiglieri regionali non lo lasciano, anzi lo raddoppiano

Politica
12 aprile 2018 15:59 Di Dario Curcio
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Non bastasse il lauto vitalizio da ex deputato o senatore per tirare a campare, qualcuno ha pensato bene, per arrotondare, di tenersi anche l’assegno mensile liquidato dalla Regione Campania agli ex consiglieri regionali. Di politici in questa situazione ne abbiamo contati fino a 20: ex occupanti di uno scranno parlamentare in quel di Montecitorio o Palazzo Madama e beneficiari di un vitalizio extra per una o più legislature passate nell’assemblea politico-legislativa campana.

Su tutti, gli ex governatori regionali Antonio Bassolino e Antonio Rastrelli, i quali assommano, rispettivamente, settemila e tremilacinquecento euro lordi mensili ai circa tremila e seimila intascati per aver fatto per un tempo più o meno lungo i deputati. C’è, poi, l’ex presidente del Senato Nicola Mancino che vede recapitarsi a casa ogni mese un assegno da parte degli uffici regionali preposti di circa quattromila euro lordi. Non avrà problemi di bilancio familiare una delle coppie più solide e conosciute della realtà politica regionale e nazionale: Clemente Mastella e Alessandrina Lonardo da Ceppaloni.

Il vitalizio da ex senatore dell’attuale primo cittadino di Benevento, infatti, è integrato dai  4.500 euro circa lordi incamerati dalla consorte neo-eletta per Forza Italia a Palazzo Madama. Triplo assegno per l’attività istituzionale svolta nelle aule del Consiglio regionale, della Camera dei Deputati e del Parlamento europeo, invece, per l’ex missino Antonio Mazzone che, per quanto concerne la Regione, riceve un vitalizio lordo annuale di euro 51.948. Sono 47.952 all’anno gli euro lordi che riceve per la sua passata attività di consigliere regionale l’ex parlamentare dello scudocrociato Alfredo Vito, mentre ne porta a casa addirittura 71.928 l’ex collega di partito e gruppo parlamentare Michele Pinto. Esponenti della fu Prima Repubblica col doppio vitalizio i socialisti Carmelo Conte (32.031,96) e Felice Iossa (39.960).

In questo arco costituzionale del privilegio non manca quella che negli anni 70 era l’estrema sinistra: l’ex parlamentare, tra l’altro, di Democrazia Proletaria, Giovanni Russo Spena, percepisce un vitalizio regionale di circa 3.300 euro lordi mensili che vanno ad aggiungersi ai poco meno di seimila accreditati dal Senato. Segnaliamo, infine, i 42.932,39 euro lordi annuali ricevuti da Vincenzo De Luca: omonimo dell’attuale presidente della Regione e percettore anche di un assegno di poco meno di duemila euro liquidatogli per gli anni trascorsi a Palazzo Madama. Di seguito la lista degli ex consiglieri regionali dal doppio vitalizio e/o trattamento pensionistico.

1) Bassolino Antonio (83.916)

2) Cola Sergio (56.134,84)

3) Conte Carmelo (32.031,96)

4)  De Luca Vincenzo (42.932,39)

5) Del Mese Paolo (33.806,16)

6) Iervolino Antonio (79.920)

7) Imbriaco Nicola (71.928)

8) Iossa Felice Antonio (39.960)

9) Lonardo Alessandrina (56.143,84)

10) Mancino Nicola (43.396)

11) Mazzone Antonio (51.948)

12) Pepe Mario (55.944)

13) Pinto Michele (71.928)

14) Pontone Francesco (39.960)

15) Rastrelli Antonio (42.957)

16) Russo Spena Giovanni (39.960)

17) Scalera Giuseppe (63.936)

18) Vito Alfredo (47.952)

19) Zecchino Ortensio (40.514,16)

20) Zinzi Domenico (61.938)

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