Ultimo aggiornamento sabato, 21 aprile 2018 - 11:20

Fischi a Lorenzo e contestazioni ad ADL? Han fatto non bene, di più

Il Calcio del Ciuccio
10 aprile 2018 19:22 Di Dario Curcio
3'

Il ruolo di profeta di sventura o ventura che sia lo lasciamo volentieri ad altri, ma permetteteci comunque di sottolineare che noi lo avevamo detto. Quello che domenica scorsa è accaduto allo stadio San Paolo con i sonori fischi a Lorenzo Insigne e la contestazione aperta ad Aurelio De Laurentiis, infatti, se ha sorpreso qualche addetto ai lavori volutamente distratto o peggio ancora in malafede, per quanto ci riguarda non ha fatto altro che confermare quello che sapevamo già e sulla cui prossima manifestazione avevamo ammonito in tempi non sospetti. Ai tifosi, alla città, all’ambiente tutto quest’anno non frega un’emerita mazza del bel gioco, del progetto, del record di punti, del primo posto dei perdenti e via discorrendo di caz…ta in caz…ta. La parola d’ordine tra i napoletani in questa stagione è una sola: “Vincere“.

Si è voluto scherzare con lo smisurato e mai domo amore del tifo azzurro, favoleggiando di patti scudetto e calcio più bello d’Europa per attirare spettatori allo stadio e pubblico davanti agli schermi delle pay-tv? E adesso l’amante ferito che teme di ritrovarsi ancora una volta a fine stagione strunziato e mazziato è pronto a chiedere il conto: a società, tecnico, squadra e pure a quei media che oggi stanno riposizionandosi su un target meno ambizioso dopo aver spudoratamente menato l’orgiastica danza della rincorsa al terzo scudetto da Dimaro in avanti.

Basta prese per i fondelli; basta calciatori che si promettono ad un’altra squadra mentre alle nostre latitudini stiamo giocandoci un obiettivo che definire storico è voler usare un eufemismo; basta con i calciatori che dopo aver fatto una gara pessima contro l’Inter e gettato un pezzo di tricolore se ne vanno in giro per Milano a far shopping; basta con le pantomime, neppure buone per vendere un giornale in più, sui rinnovi di quello o quell’altro tizio. Un ciclo è agli sgoccioli. Se saranno stati uomini, mezzi uomini, ominicchi o quaquaraquà ce lo dirà questo scorcio di stagione. Fino ad allora, per favore, oltre che dal non andar sotto la curva a far i pulcinella, si prega chi con il portafogli è già lontano dal Napoli e da Napoli di non scendere neppure più in campo. Spazio a chi, vedasi Milik e Diawara, ha fame, grinta, voglia e in quel sogno chiamato scudetto ci crede ancora, ci crede veramente.

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