Foto di Francesco Molaro
La Napoli del quasi dissesto ci ha regalato un’ennesima perla. Nel pomeriggio di oggi, all’incrocio, tra piazza Municipio e l’inizio di via Cristoforo Colombo (all’altezza del Molo Beverello in quella che tutti conoscono come via Marina), i tanti automobilisti che percorrono ogni giorno questo tratto di strada si sono trovati di fronte ad una scena più unica che rara.
Infatti, a coprire l’ennesima buca propria del manto stradale cittadino, c’è una sedia. Esatto proprio una sedia. Non una volante dei vigili urbani (rimedio già di per se degradante) o una recinzione ben segnalata, ma una semplice e normalissima sedia. Non ci sorprenderebbe se qualcuno ci dicesse che sia stata messa li per consentire a un abusivo di potersi sedere e riprendere fiato dopo ore e ore di lavoro. Ma probabilmente e più realisticamente, sarà stata posizionata per evitare che quel fosso possa costituire un pericolo per la viabilità, considerato che avrà già fatto innumerevoli vittime tra sospensioni e ammortizzatori.
Dunque, a Napoli, le conseguenze dei disagi e delle inefficienze legate alla mobilità non smettono mai di stupire, così come la creatività dei napoletani. Solo che queste sono circostanze che invece del sorriso fanno spuntare le lacrime. Proprio come una barzelletta che non fa ridere. Ormai è forte la consapevolezza di vivere in una città sempre più abbandonata e degradata. Ma in fondo sono questi gli effetti della politica dello “scassamm tutte cose” in una città “autonoma e in grado di auto governarsi“. Ottimo, obiettivo perfettamente raggiunto.
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