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Allarme in Campania: è la regione italiana per maggiore consumo di antibiotici

Il Rapporto Nazionale sull’uso dei Farmaci in Italia relativo all’anno 2016 realizzato dall’AIFA ha fornito un quadro chiaro e completo sull’impiego dei farmaci a livello nazionale e nel dettaglio anche su base regionale. Lo scenario proposto è interessanti in quanto aiuta a comprendere una serie di dinamiche importanti e informative per il cittadino. Nel 2016, come si legge nel rapporto, la spesa farmaceutica complessiva nazionale che ingloba pubblico e privato è pari a 29.4 miliardi di euro.

Per quanto riguarda l’andamento regionale è interessante notare che la Campania è la prima in Italia per spesa farmaceutica convenzionata con 217,6 euro pro capite, seguita da Puglia e Calabria. La spesa più bassa riguarda Bolzano, Emilia Romagna e Toscana. I più alti livelli di consumo in regime di assistenza convenzionata sono di Puglia, Lazio e Campania. La spesa pro capite dei farmaci di classe C con ricetta mostra livelli elevati ti della Liguria (58,6 euro), della toscana (53,7 euro) e del Lazio (53,2 euro), e i valori notevolmente più bassi del Molise (35,1 euro), della basilicata (37,9 euro) e della provincia Autonoma di bolzano (38,2 euro).

Il dato preoccupante però è relativo all’utilizzo degli antibiotici che, come si apprende dal rapporto Osmed, ha picchi in Campania e al Sud in generale. Si parla di 40 dosi giornaliere ogni 1.000 abitanti. In generale il nostro Paese è magia nera a livello Europeo in termini di utilizzo di antibiotici il che causa anche una resistenza agli stessi. Secondo gli infettivologi il rischio è che l’utilizzo e il consumo di antibiotici causino una resistenza tale da creare una vera minaccia. Si stima che nel 2050 i batteri, divenuti resistenti agli antibiotici, uccideranno una persona ogni tre secondi per un complesso di 10 milioni di vittime. Per tale motivo il Ministero della salute ha presentato un ‘Piano nazionale di contrasto all’antimicrobico-resistenza’ per ridurre il consumo a livello privato e ospedaliero e invertire questa tendenza altamente pericolosa.

Valentina Giungati

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