Napoli, dilaga il fenomeno delle baby gang. E’ mesi che non si sente parlare d’altro e c’è una foto che più di tutte ha destato scandalo. L’immagine mostra un gruppo di otto ragazzini di circa 11 ani, tra le mani ognuno di loro ha un’arma: coltelli, pistole, mazze da baseball. Sono ancora dei bambini e già sono dei piccoli criminali, provengono dai Quartieri Spagnoli e lo scatto fa paura. Dietro questa foto però si nasconde una realtà ben diversa che Giulio Golia, giornalista de Le Iene, ha raccontato in un servizio andato in onda domenica 18 febbraio.
“La banda della parrucchiella, facciamo paura, q.s.“, è la didascalia che accompagna la foto. A riprendere questo scatto è il sito Stylo 24 che così titola l'”esclusiva”: “Ministro Minniti, la baby gang di Montesanto di dà il benvenuto“. L’inviato del programma di Italia Uno ha così raggiunto i Quartieri Spagnoli in compagnia di Carmine Monaco, attore che interpreta ‘O Track nella serie Gomorra, per conoscere da vicino gli otto bambini della banda. La storia che però emerge quando Golia trova non solo i ragazzini, ma anche i genitori, è davvero sorprendente. Non esiste alcuna baby gang, la foto è finta e tutto quello che ne è derivato è solo un grande caso mediatico costruito dai giornalisti. “Questa foto è una fake news“.
La fotografia infatti è stata pubblicata due anni fa, anche se nell’articolo si legge che la banda si sarebbe formata l’anno scorso. I bambini protagonisti dello scatto sono tutti “bravi ragazzini” e sono disposti a spiegare il motivo per cui è stato inventato un caso sul nulla:
“Un giorno un giornalista ci ha fermati con le telecamere e diceva che uscivamo in televisione se facevamo la foto. Ci disse che era una foto provino per Gomorra. Così noi siamo andati a prendere mazze di scopa, pistola a piombini e coltelli di plastica. La foto ce l’ha mandata e poi un ragazzino di noi l’ha pubblicata su Facebook, così è successo tutto questo macello”.
I genitori dei bambini inoltre raccontano che questo caso mediatico costruito dai giornalisti ha spaventato enormemente i ragazzini che, intimoriti dalla polizia o dagli assistenti sociali, hanno vissuti dei gironi di vero terrore. Insomma ma quale baby gang! I protagonisti di questa storia sono tutti bambini, magari un po’ vivaci, ma nemmeno un poco criminali.
IL VIDEO COMPLETO DEL SERVIZIO A LE IENE
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