Tradizioni

L’anarchico spaccapartite che si prendeva gratis: il rimpianto per Gerard Deulofeu

Mentre a Napoli ancora una volta si sogna il coup de théâtre last minute nel mercato di gennaio (un sogno rimasto sempre tale negli ultimi anni) uno degli obiettivi più importanti del mercato azzurro si è accasato al Watford. Con un prestito secco dal costo massimo (per altro eventuale perché connesso al rendimento) di un misero (per il volume d’affari del calcio internazionale) milioncino di euro la squadra inglese ha acquisito fino al 30 giugno Gerard Deulofeu dal Barcellona. Con un’operazione di questo genere il Napoli avrebbe avuto un rinforzo di qualità (in grado di spaccare le partite nel finale come già ampiamente dimostrato lo scorso anno al Milan) senza rischiare nemmeno un euro di investimento sul cartellino e quindi con la possibilità di rispedirlo al mittente a fine anno (un eventuale diritto di riscatto si sarebbe eventualmente potuto negoziare ed inserire nell’affare).

Come si può razionalmente spiegare che il Napoli non abbia fatto un’operazione di questo tipo viste le difficoltà che sta avendo sul mercato italiano per l’acquisto prima di Verdi e poi di Politano? È un interrogativo che ci porteremo dietro fino a maggio se il Napoli non dovesse chiudere per un altro esterno offensivo entro 24 ore. Chi ha bloccato l’operazione Deulofeu che il Napoli ha avuto in pugno per giorni? Un veto dell’allenatore che gradisce una tipologia diversa di calciatore? L’ennesimo errore di valutazione della società in questo mercato? La risposta migliore la possono dare solo i diretti interessati. Sarà compito della stampa chiederne conto alla prima occasione utile. Ma di sicuro è un errore a prescindere perché in mancanza di valide alternative avere un ottimo giocatore gratuitamente non era certamente un rischio nemmeno se fosse marcito eventualmente in panchina.

A questo punto, però, se, dopo sei mesi di apprendistato, sul 3 a 1 in casa con il Bologna Ounas, secondo Sarri, non può giocare nemmeno 20 minuti per far rifiatare Callejon allora è giusto cederlo subito in prestito e prendere subito, in quel ruolo, un giocatore più gradito all’allenatore per consentirgli di provare a portare a termine l’impresa che un’intera città e milioni di tifosi nel mondo sognano. Un’ennesima occasione mancata per assenza di chiarezza e strategie sarebbe veramente desolante.
di Roberto Conte per Radio Punto Zero

redazione

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