Un nuovo caso di mala sanità, questa volta ad essere protagonista l’ospedale Vecchio Pelligrini di Napoli. Un lettore di VocediNapoli.it ha inviato alla redazione del giornale due fotografie.
Le immagini sono inequivocabili. Riprendono due siringhe usate e gettate per terra. Ancora è possibile scorgere dei residui di sangue all’interno e vicino i resti di una sigaretta aperta e non fumata. Probabilmente è stata utilizzata per chiudere uno spinello.
Il ritrovamento c’è stato questa mattina presso il reparto di Odontostomatologia. Le due siringhe erano riverse su di un piano di marmo e allumino, tra il pavimento e il termosifone, all’interno di un bagno. “Siamo subito andati dal personale per denunciare la cosa e per poterci rivolgere ad un capo reparto ma non è stato possibile. Secondo me le siringhe sono ancora la, e se in bagno al posto mio fosse entrato un bambino? È una vergogna!“, ha dichiarato il nostro lettore.
Insomma, è molto probabile che un tossicodipendente abbia trovato un angolo all’interno dell’ospedale dove iniettarsi eroina e fumare una canna. Al di la del chiedersi dove siano stati i vigilanti, è lecito domandarsi come sia possibile che nessuno abbia rimosso le siringhe e pulito la zona.
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