E’ stato aggredito dal cognato, dai suoi stessi figli e dal genero dopo averli provocati mentre si trovava a bordo della sua auto. Questo il retroscena dietro il violento pestaggio e l’esplosione di un colpo d’arma da fuoco andate in scena giovedì pomeriggio in via Licoda a Giugliano.
L’uomo, Arturo G., 54 anni, noto nel popoloso comune napoletano per la sua grande passione per la squadra di calcio locale, è stato medicato e dimesso dall’ospedale San Giuliano di Giugliano con una prognosi di sette giorni in seguito all’aggressione subita dai suoi stessi familiari nell’ambito di situazioni pregresse che hanno spinto addirittura i suoi stessi figli protagonisti della zuffa.
A suggellare il pomeriggio di terrore vissuto nel centro cittadino di Giugliano anche l’esplosione di un colpo d’arma da fuoco che per fortuna non ha provocato feriti e sul quale sono in corso le indagini degli agenti del Commissariato locale. L’auto del 54enne è stata danneggiata, i vetri del finestrino infranti.
La vittima ha provato a scappare ma è finito nella morsa dei suoi stessi parenti che hanno vendicato la provocazione subita pochi instanti prima. Un episodio che ha dell’assurdo e sul quale la polizia potrebbe intervenire nelle prossime ore denunciando i responsabili.
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