Tradizioni

Pari e sbadigli tra Juve e Inter: il Napoli può riprendersi la vetta

E’ terminata a reti inviolate la sfida di Torino tra Juventus e Inter. Poche emozioni allo Stadium nel big match della sedicesima giornata di campionato. Sono i bianconeri a tornare negli spogliatoi con un pizzico di rammarico per alcune buone occasioni da rete sprecate.

In generale, tuttavia, è stata una gara deludente, forse la fotografia perfetta del calcio italiano del momento. Una Juve stanca, appannata ma sempre insidiosa. Di contro un Inter organizzata si ma con poche idee di gioco, forte di un possesso palla inconcludente. Un Inter che resta in vetta alla classifica della serie A con due punti di vantaggio sul Napoli (frutto di 12 vittorie e 4 pareggi e sulla Juve.

Toccherà ora alla squadra di Sarri riscattare le ultime due sconfitte contro i campioni d’Italia e il Feyenoord. In caso di vittoria contro la Fiorentina, Mertens e compagni tornerebbero in testa alla classifica. Orfano di Insigne, non convocato per la sfida con i viola, Sarri ha la possibilità di rispondere alle critiche degli ultimi giorni riconquistando il comando della serie A. Per farlo si affiderà, come sempre, ai suoi titolarisismi. In difesa tornerà a sinistra Mario Rui che completerà il pacchetto arretrato con Hysaj sull’out opposto e il duo Albiol-Koulibaly al centro della difesa. Mediana affidata a Jorginho supportato ai lati da Allan e Hamsik (a caccia del gol numero 115 con la maglia azzurra, quello che gli farebbe eguagliare il record realizzato trent’anni fa da Maradona). In attacco Mertens, Callejon e Zielinski al posto di Insigne.

Contro la formazione allenata da Pioli non sarà un impegno agevole. La Fiorentina, nonostante la rivoluzione avvenuta nell’estate scorsa, è una squadra che non va sottovalutata. Ha buone individualità (Chiesa e Thereau su tutti) e con il passare delle settimane sta acquisendo maggiore consapevolezza nei propri mezzi.

Il Napoli dal canto suo non può sbagliare. Ha necessario bisogno di tornare quanto prima alla vittoria, diventata (visto anche come giocano le dirette concorrenti per lo scudetto) più importante anche del bel gioco. Vincere e basta. Vincere per mandare un segnale chiaro a chi ha infierito, forse più del dovuto, sul ko degli azzurri contro la Juve.

Vincere, aggiungiamo noi, con la speranza che anche lo stesso Sarri corregga il tiro, iniziando a sfruttare a dovere la finta rosa corta a disposizione. Rog, Giaccherini, Ounas devono vedere il rettangolo verde con maggiore continuità. Questo farà bene soprattutto ai compagni di squadra, Hamsik e Callejon in primis, decisamente stanchi e sottotono da diverse settimane.

Ciro Cuozzo

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