Ultimo aggiornamento lunedì, 11 dicembre 2017 - 21:08

Napoli, tre punti stasera per garantirsi la prima fascia in Europa League

Calcio Napoli
6 dicembre 2017 13:42 Di Dario Curcio
3'

Stasera, senza Lorenzo Insigne rimasto a Napoli per recuperare dall’infortunio muscolare occorsogli nell’ultima gara di campionato, Maurizio Sarri e i suoi ragazzi si giocano contro il Feyenoord le ultime chanche d’accesso agli ottavi di finale della Champions League. La grancassa mediatica, in città, ha preso già a ritmare lo stonato ritornello di una partita decisiva per le sorti azzurre, secondo taluni capace, addirittura, di cancellare, con la concomitanza del successo sul campo a Rotterdam e la qualificazione alla fase eliminatoria dell’ex Coppa dei Campioni per la sconfitta dello Shakhtar contro il Manchester City, l’amarezza collettiva scatenatasi tra i supporter azzurri dopo lo scivolone interno di venerdì sera al San Paolo contro la Juventus: corroborata, in tal senso, dal mister azzurro che, ieri nella conferenza stampa della vigilia, ha parlato di risultato storico ove mai il Napoli conquistasse per la seconda volta consecutiva nella sua vita sportiva gli ottavi di questa prestigiosa e remunerativa manifestazione. Permetteteci di dissentire da questa pur legittima posizione, considerandola, prosaicamente scrivendo, una delle più grandi baggianate sentite da quando i capoccioni del governo del calcio mondiale hanno inventata questa formula della Champions; e consentiteci ancora di motivarvi, punto per punto, il perché.

1) I campioni d’Olanda in carica sono, insieme ai portoghesi del Benfica – altra squadra di fenomeni paranormali, incontrata e battuta due volte dal Napoli nella passata edizione della competizione europea per club più importante -, la compagine più scarsa delle 32 formazioni che hanno composto gli 8 gironi della prima fase della manifestazione 2017-18: unica, con i portoghesi, a zero punti e zero vittorie – meglio hanno fatto, addirittura, i ciprioti dell’Apoel Nicosia, inseriti in un girone proibitivo con Real Madrid, Tottenham e Borussia Dortmund -. A questi dopolavoristi, insomma, rifilerebbero tre goal anche i nostri cugini calcistici del Benevento.

2) Passare il turno, confidando nella vittoria del City in Ucraina, non avrebbe alcunché di storico, mitico, magico e chi più ne ha più ne metta. In una Champions League extra-large dove possono accedervi cani e porci e non solo le squadre vincitrici del proprio torneo nazionale, infatti, la notizia sarebbe il mancato passaggio del turno e non viceversa – Giampiero Ventura e disfatta Italia docet -.

3) Barcellona, BesiktasLiverpool (molto probabilmente), Manchester United, Paris Saint Germain Tottenham: questo il lotto, pressoché completo, dal quale uscirà la sfidante azzurra in caso di passaggio del turno. Neppure i più fideistici tra i tifosi e i più interessati tra i commentatori, credo, possano nemmeno pensare di concedere una sola possibilità di vittoria ai partenopei in un’eventuale doppia sfida a febbraio contro una di queste super squadre per storia, tradizione, blasone o, per dirla alla Sarri, fatturato.

Lasciamo stare, perciò, i (non) sogni di gloria, vinciamo stasera a Rotterdam e andiamo a giocarci un’Europa League da testa di serie dove, pur schierando i non titolarissimi, abbiamo, qui sì, concrete possibilità di aggiudicarci a maggio la manifestazione.

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