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Camorra, tensione alle stelle a Ponticelli: spari contro il figlio di un ras dei D’Amico

La camorra continua a sparare a Ponticelli dopo il blitz che lo scorso 28 novembre, appena tre giorni fa, ha portato in carcere 22 persone del clan De Micco (compreso il boss Luigi De Micco). Nel quartiere a est di Napoli le fibrillazioni nelle ultime 48 ore non sono mancate. L’ultima in ordine di tempo risale alla scorsa notte, quando poco prima delle tre, un ragazzo di 19 anni, C.R., figlio di un noto pregiudicato, Silvio Rigotti, affiliato al clan D’Amico e attualmente detenuto, si è presentato al pronto soccorso dell’ospedale Villa Betania con una ferita da colpo d’arma da fuoco alla gamba destra.

IL RAID AL CONOCAL – La vittima, incensurata, è stata medicata dai sanitari e dimessa con dieci giorni di prognosi. Ai poliziotti del commissariato di Ponticelli ha riferito di essere stato avvicinato in via Mario Palermo, nel rione Conocal, da uno sconosciuto che, con il volto coperto da uno scaldacollo e un giubbotto di colore nero, ha mirato alle gambe lasciando partire un colpo d’arma da fuoco che è entrato e uscito dalla coscia destra, ha sfiorato la sinistra e ha terminato la propria corsa contro un’auto parcheggiata in strada. Un chiaro raid intimidatorio sul quale sono in corso le indagini della polizia. Il padre, Rigotti, venne arrestato nell’operazione “Delenda” che il 20 giungo del 2016 sgominò il clan D’Amico, rivali storici del clan De Micco, con l’esecuzione di ben 89 ordinanze di custodia cautelare in carcere.

IL RUOLO AMBIGUO – Dalle indagini è emerso poi il ruolo ambiguo dello stesso Rigotti e di un altro affiliato, il cognato Flavio Salzano, ucciso il 30 agosto 2016, un mese e mezzo dopo il blitz a cui era sfuggito. I due gestivano una piazza di spaccio nel Rione Conocal e versavano regolarmente una tangente ai D’Amico. Tangente che, dopo la morte di Annunziata D’Amico, avvenuta nell’ottobre del 2015, avrebbero iniziato a versare anche ai De Micco per continuare a lavorare in tranquillità.

Raid che avviene a 36 ore di distanza dalla stesa di mercoledì pomeriggio contro un’abitazione in via Angelo Camillo de Meis, nel rione De Gasperi. Ignoti hanno sparato colpi di pistola in aria, uno dei quali è entrato nella cameretta delle figlie di un pregiudicato che non risulterebbe essere l’obiettivo del raid. Per fortuna, quando è avvenuto il raid, le figlie dell’uomo erano fuori casa. Poco dopo, nello stesso quartiere, le volanti del locale commissariato hanno intercettato alcune persone incappucciate che si allontanavano dal luogo del raid in sella a degli scooter. E’ scattato un inseguimento con gli agenti che sono riusciti a fermare alcune persone che dopo essere state identificate sono state poi rilasciate. Nella stanzetta la Scientifica ha trovato e sequestrato un’ogiva calibro 7,65.

 

Ciro Cuozzo

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