L’obiettivo principale della riunione dei Ministri degli Interni di USA, Gran Bretagna, Germania, Francia, Italia, Giappone e Canada è quello di creare una sinergia tra i paesi democratici e liberali affinché si possa spingere i colossi del web a vigilare sul fenomeno dello jihadismo 2.0.
Infatti, la minaccia fondamentalista è più preoccupante che mai. Spesso i terroristi sfruttano la rete per adescare le nuove leve che servono ad ingrossare l'”esercito dei martiri” che negli ultimi anni ha dilaniato il mondo intero.
Imponente il servizio di sicurezza che tutelerà l’andamento dell’intero evento. Intanto è stato autorizzato a manifestare il corteo antagonista che sfilerà sull’Isola Verde per esprimere il proprio dissenso contro gli esponenti di questi paesi.
Insieme al titolare del Viminale Marco Minniti ed ai suoi colleghi che rappresentano gli altri paesi, ci saranno: il vicepresidente degli affari europei di Microsoft, John Frank, il capo delle politiche di controterrorismo di Facebook, Brian Fishman, il capo delle politiche pubbliche e di governo di Twitter, Nick Pickles il vicepresidente delle politiche pubbliche di Google, Nicklas Lundblad.
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