Una mamma napoletana, preoccupata all’idea che suo figlio Fabrizio (quindicenne affetto da una forma di autismo) dopo anni non avrebbe potuto praticare nuoto presso il Circolo Posillipo, ha evidenziato attraverso un lungo post sulla sua pagina Facebook quanto stava accadendo. Il Circolo Nautico Posillipo però ci ha tenuto a chiarire che lo slittamento temporaneo dei corsi e l’eventuale proposta di una struttura alternativa, comunque gestita dal circolo stesso, è stata una decisione necessaria dettata da tempistiche organizzative determinanti al fine di assicurare il corretto svolgimento delle attività e garantire ai partecipanti la massima sicurezza.
Un malinteso dunque, chiarito prontamente dal Vice Presidente Sportivo Vincenzo Triunfo: “Al Posillipo abbiamo riorganizzato la corsia nuoto per i disabili, abbiamo trovato il modo di rendere più sicuro il corso di nuoto di questi ragazzi e solo perché a due settimane dall’inizio dei corsi non avevamo ancora fissato gli orari, proprio per evitare che loro nuotassero, come accadeva gli altri anni, in una condizione di non totale sicurezza. Il nuoto per i disabili al Circolo Nautico Posillipo si pratica e si praticherà in condizioni migliori rispetto a prima”.
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