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Invasione di blatte nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Vecchio Pellegrini, la denuncia

Ancora problemi per l’ospedale Vecchio Pellegrini di Napoli che questa volta si trova a dover fare i conti con un’invasione di blatte all’interno del reparto di Rianimazione, attualmente chiuso al pubblico per alcuni lavori straordinari al pavimento. Inizialmente, infatti, si è intervenuti per sistemare la pavimentazione in stato precario, poi si è provveduto anche alla disinfestazione.

Il sindacato dei professionisti sanitari “Nursing Up” aveva denunciato giorni fa la presenza di blatte all’interno del reparto quando era ancora aperto al pubblico, per l’esattezza diversi scarafaggi sarebbero stati avvistati nella notte del 16 settembre. L’organizzazione specifica che il 16 agosto si era già intervenuti con un’azione di pulizia, ma le blatte continuanavano a esserci.

Foto: Francesco Emilio Borrelli

La situazione è stata denunciata anche da Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale del gruppo Verdi, nonché componente della Commissione Sanità che dal suo profilo Facebook ha spiegato che è stata effettuata una nuova disinfestazione in tutta l’area:
“La denuncia effettuata dall’Organizzazione Sindacale dei Professionisti Sanitari rivelava, nonostante la disinfestazione e il lavaggio dei locali avvenuta il 16 agosto scorso, ancora la presenza di blatte nei locali della Rianimazione dell’ospedale Vecchio Pellegrini. Dietro il nostro continuo monitoraggio della situazione è stato tempestivo l’intervento della direzione sanitaria del Vecchio Pellegrini, nella figura del Direttore Generale Mario Forlenza, che ha immediatamente proceduto a far effettuare i lavori di manutenzione e disinfestazione dell’intera area interessata dalla presenza delle blatte chiudendo le parti interessate all’intervento al pubblico. Continueremo a vigilare e provvederemo a chiedere a tutte le strutture ospedaliere di adoperarsi per tempo affinchè tali episodi non si verifichino, non basta risolvere, bisogna provvedere affinché non accadano mai perchè venga difeso non solo il diritto alla salute e alla sicurezza dei pazienti ma anche il diritto di lavorare in ambienti sani per gli operatori sanitari“.
Sottolineando, dunque, quanto sia importante un’attività di controllo per evitare che tali episodi avvengano.

redazione

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