L’ANM (Azienda Napoletana Mobilità) ha presentato ricorso al Tar (Tribunale Amministrativo regionale) contro la delibera approvata dalla Regione Campania e dalla giunta presieduta dal Governatore Vincenzo De Luca che ha modificato l’articolo 5 della Disciplina del Fondo per il Trasporto Pubblico Locale.
La norma approvata il 18 luglio 2017 n.468 (pubblicata sul BURC del 7 agosto), prevede alcune modifiche nella parte in cui si afferma: “le risorse destinate agli incentivi all’esodo debbano essere prioritariamente rivolte alle aziende del trasporto pubblico locale a carico del bilancio regionale e, pertanto, gli incentivi di cui all’art. 5 sono rivolti prioritariamente alle aziende del trasporto pubblico locale partecipate dalla Regione Campania e, per la quota residua, fino ad esaurimento delle risorse, alle restanti aziende del T.P.L. tramite avviso pubblico“.
Secondo Ciro Maglione, neo Amministratore unico dell’ANM, il cambiamento fatto dalla giunta con questo provvedimento è illegittimo. Insomma al dramma rappresentato dallo stato del sevizio pubblico partenopeo si è aggiunto il caos istituzionale che vede in conflitto l’azienda con la Regione.
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